Repubblicani Usa, il cammino verso la convention: Trump perde colpi, in ascesa Rubio

11 novembre 2015 ore 21:34, Adriano Scianca
Repubblicani Usa, il cammino verso la convention: Trump perde colpi, in ascesa Rubio
Sono stati Marco Rubio e Ted Cruz i migliori nel quarto dibattito dei candidati repubblicani statunitensi. In risalita Jebb Bush, mentre l'istrionico Donald Trump ha mostrato i suoi limiti, inanellando gaffe e venendo isolato dagli altri candidati. Si è discusso di immigrazione, politica estera ed economia. 

Sull'immigrazione, Trump ha dato il meglio – o il peggio – di sé, proponendo, fra lo sdegno generale, di costruire un muro al confine tra Messico e Stati Uniti e di voler espellere undici milioni di migranti senza documenti. Imbarazzo anche quando lo stesso Trump ha tirato in ballo la Cina parlando del Trans pacific partnership (Tpp), da cui invece Pechino è escluso. In tutto gli sfidanti erano otto: Trump, Carson, Rubio, Cruz, Paul, Bush, Fiorina e Kasich

La lotta è stata particolarmente furibonda perché, nel Gop, molti prevedono di tornare preso alla Casa Bianca. Secondo il barometro di FoxNews.com, almeno il 50% degli americani è in disaccordo con almeno uno degli aspetti delle politiche di Obama

Queste, comunque, sono le tappe che porteranno a eleggere il suo successore: da febbraio iniziano le primarie, organizzate dai due maggiori partiti per votare i propri candidati e i delegati che andranno alle convention di luglio. Si parte dai “caucus” dell'Iowa (1 febbraio 2016) e dalle primarie nel New Hampshire (9 febbraio). Il primo marzo è il cosiddetto "Super Tuesday", dove a votare saranno gli elettori di ben 12 Stati. Le primarie si chiudono il 14 giugno con il voto nel District of Columbia, dove si trova la capitale federale Washington. 

A luglio democratici e repubblicani nomineranno i loro rispettivi candidati alla Casa Bianca con le convention. La convention repubblicana si svolgerà dal 18 al 21 luglio a Cleveland. Dal 25 al 28 luglio a Filadelfia, in Pennsylvania, si svolgerà invece la convention dei democratici. 

L'8 novembre 2016 sarà l'election day: gli americani andranno a votare per eleggere presidente, Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato. Il 20 gennaio 2017 ci sarà l'investitura del nuovo presidente e del cambio della guardia con Barack Obama. 

Il presidente americano rimane in carica quattro anni. Non può essere sfiduciato dal Congresso durante il suo mandato, e può decadere dall'incarico nel solo caso di impeachment. Nel 1951 venne ratificato il ventiduesimo emendamento, che rese norma costituzionale il limite dei due mandati.
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