Il nuovo esame di terza media dell'era Fedeli: fuori test Invalsi

11 ottobre 2017 ore 15:50, Luca Lippi
L’esame di terza media cambia. Il nuovo impianto della prova d’esame al termine del ciclo delle scuole medie (secondaria di primo grado) è stato previsto nella riforma scolastica del luglio 2015, e ieri il ministro dell’istruzione Valeria Fedeli ha firmato il decreto attuativo relativo all’esame di terza media. In sostanza è stato rimosso il test di invalsi. In realtà non è stato eliminato, ma sarà anticipato ad aprile. Per tutto il resto, il nuovo esame di terza media prevede tre prove scritte e il colloquio orale finale. Entrando più nel dettaglio vediamo come sarà il nuovo esame.
Il nuovo esame di terza media dell'era Fedeli: fuori test Invalsi

LA PROVA INVALSI
Dicevamo come la prova sia stata rimossa dall’esame vero e proprio, ma non eliminata totalmente. Il test è necessario per la valutazione del sistema scolastico nazionale, quindi è complicato da eliminare totalmente, tuttavia, rimosso dall’esame finale, questo sarà svolto dagli alunni in aprile. 
Si svolgeranno al computer e confermando le materie di base (italiano e matematica) sarà corredato di domande sulla lingua inglese. La valutazione del test non varà media per la determinazione del voto finale, quello dell’esame vero e proprio per capirci, tuttavia è requisito necessario per l’ammissione all’esame. 

L’ACCESSO ALL’ESAME
Gli studenti di terza media possono sostenere l’esame solo a condizione che abbiano frequentato almeno tre quarti delle ore totali di didattica, oltre avere sostenuto la prova invalsi ad aprile e soprattutto non essere stati addebitati di provvedimenti disciplinari che prevedano l’esclusione dall’ammissione all’esame. Tuttavia, la non ammissione dovrà essere comunque sostenuta da adeguata documentazione redatta dopo un consiglio di classe e il suffragio della maggioranza del corpo docente. La motivazione deve rimanere all’interno della incontrovertibile incapacità dell’alunno ad avere elaborato livelli minimi di apprendimento. A tale proposito, si fa riferimento a quanto scritto dai media ad aprile scorso che alle elementari e alle medie non si boccia più, in realtà la Fedeli avrebbe sottolineato che non è vero e che la bocciatura è solamente a fronte di una valutazione negativa unanime del corpo docente e del dirigente scolastico. Precisamente la Fedeli ha dichiarato: “Il decreto sulla valutazione stabilisce che nel I ciclo di istruzione, che comprende primaria e secondaria di I grado appunto, il tema dell’ammissione alla classe successiva diventi parte di un processo più ampio di presa in carico delle studentesse e degli studenti. Alla primaria varrà la normativa già oggi vigente: la non ammissione è prevista solo in casi eccezionali e con decisione unanime dei docenti della classe. Ma con una novità: esplicitiamo che l’ammissione è prevista anche in caso di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione. Questo non per rendere impossibile la bocciatura, ma perché chiediamo alle scuole di attivare specifiche strategie di miglioramento per sostenere il raggiungimento dei necessari livelli di apprendimento da parte degli alunni più deboli. Vale a dire che prima di arrivare a una bocciatura la scuola dovrà mettere in campo azioni mirate a non lasciare solo chi resta indietro”. 

LE PROVE
Saranno tre le prove scritte, come già anticipato, una di italiano, una di matematica e una per la lingua straniera. Non c’è più la tesina! La prova di italiano si dovrà svolgere su tre tracce, una comprensiva di un testo narrativo, una comprensiva di un testo argomentativo (riflessioni personali) e una traccia di comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico. Per la prova di matematica sono previsti problemi e quesiti a risposta aperta e si potrà richiedere anche qualche elaborazione di dati richiedenti analisi e metodologie. In ultimo, la terza prova, di lingua straniera che sarà suddivisa in due parti, 
È prevista una sola prova di lingue straniere, distinta in due sezioni: comprensione e produzione scritta di livello A2 per l’inglese e di A1 per la seconda lingua.

LA PROVA ORALE
È il classico colloquio, durante il quale all’alunno saranno poste domende inerenti al programma svolto, soprattutto sarà sottoposto a domande dalle quali la commissione esaminatrice potrà evincere il grado di apprendimento e di elaborazione delle informazioni ricevute. Inoltre, la prova orale terrà conto anche dei livelli di padronanza delle competenze connesse alle attività svolte nell’ambito di Cittadinanza e Costituzione.

LA VALUTAZIONE
 Il voto sarà in decimi e prevede anche la lode. Sarà la media tra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e del colloquio. Con l’ottenimento del diploma finale, l’alunno riceverà anche una relazione accompagnatoria detta ‘Certificazione delle competenze’ redatta su un modulo unico per tutte le scuole e che dovrà essere consegnata all’atto dell’iscrizione dell’alunno alla scuola superiore di secondo grado. 

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autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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