Ue, in arrivo web tax: addio a paradisi fiscali per Google, Amazon e Fb

11 settembre 2017 ore 7:11, Giuseppe Tetto
Stretta ai colossi del web. I principali paesi europei, Francia, Italia, Germania e Spagna hanno chiesto all’Europa di varare una web tax che vietino alle grandi multinazionali del digital, in primis Google, Amazon e Facebook, di muovere i profitti verso i noti paradisi fiscali per eludere o evadere le tasse nei Paesi europei dove ottengono i profitti. Una giro di vite da cui è scaturito una dichiarazione politica da presentare alla riunione dell’Ecofin che si terrà a Tallinn il prossimo fine settimana. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha fatto sapere di aver firmato una dichiarazione congiunta in questo senso insieme agli altri tre ministri finanziari, il francese Bruno Le Maire, il tedesco Wolfgang Schaeuble e lo spagnolo Luis de Guindos, inviata al collega estone Toomas Toniste, che ricopre la presidenza di turno del prossimo Ecofin informale. 
Ue, in arrivo web tax: addio a paradisi fiscali per Google, Amazon e Fb
IL DOCUMENTO
"Non dobbiamo più permettere che queste imprese facciano affari in Europa pagando il minimo di tasse. E' in gioco l'efficienza economica, l'equità fiscale e la sovranità", affermano nella lettera inviata alla presidenza di turno dell'Ue, l'Estonia. L’intenzione è quella di risolvere il problema del “fatturato virtuale”, cioè tassare le aziende digitali nei Paesi dove generano reddito e non più soltanto dove hanno la base fiscale. Si stima che già una aliquota minima del 5% del fatturato genererebbe entrate fiscali molto superiori a quelle finora pagate dai giganti del web nei grandi Paesi Ue.
DUBLE IRISH In pratica le nuove norme Ue supererebbero il riferimento tradizionale della residenza fiscale, che attualmente favorisce elusioni ed evasioni anche miliardarie. Aziende come Google, Facebook, Amazon, Linkedin e Airbnb finora sono riusciti a ridurre al minimo la propria imposizione fiscale in Europa grazie ad alcune leggi che consentono di trasferire gli utili fatti in Paesi con tassazioni più alte ad altri con tassazioni più leggere. Una delle più note è il Double Irish che permette alle società con sede legale al di fuori dell’Unione europea di poter pagare le tasse sugli utili in Irlanda (12% l'aliquota fiscale), a fronte di Paesi che tassano gli utili anche al 30% nel resto d’Europa.
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