Falcon 9 atterra in mare: l'impresa di Space X riuscita al quinto tentativo. VIDEO

12 aprile 2016 ore 14:04, Americo Mascarucci
Ricordate il razzo Falcon 9 dell’azienda spaziale SpaceX, che a gennaio non era riuscito ad atterrare su una piattaforma nell'Oceano Pacifico ed era esploso? Il fallimento della missione fu annunciato con rammarico da Elon Musk fondatore e proprietario di SpaceX spiegando la dinamica dell’incidente. "Falcon è atterrato sulla piattaforma, ma non è scattata la pinza di blocco su una delle quattro gambe, il che ha provocato il ribaltamento post-atterraggio" disse l’imprenditore che poi aggiunse: "La causa principale potrebbe essere stata l’accumulo di ghiaccio a causa della condensazione della nebbia pesante al decollo". 
Stavolta invece il risultato è stato diverso e la soddisfazione pure. 
Elon Musk e la sua Space X sono riusciti dopo il quinto tentativo a far atterrare su una piattaforma marina nell'Atlantico il primo stadio del razzo Falcon 9 che era stato lanciato da Cape Canaveral per portare rifornimenti e tecnologie alla Stazione spaziale internazionale. 
La parte principale del lanciatore potrà insomma essere riutilizzata innescando così notevoli risparmi nel via vai con l'orbita terrestre e inoltre lo sfruttamento di una base di atterraggio sicura e mobile come una chiatta allargherà notevolmente le possibilità di utilizzazione dei vettori.
E proprio i risparmi sui costi rappresentano l'obiettivo centrale della corsa ai razzi riutilizzabili delle "space company" di nuova generazione come SpaceX e Blue Origin.

Falcon 9 atterra in mare: l'impresa di Space X riuscita al quinto tentativo. VIDEO
L'atterraggio del razzo su una chiatta messa nell'oceano è più vantaggioso per almeno due motivi: la barca-drone può liberamente spostarsi per andare dove il razzo potrebbe arrivare (nell'oceano non ci sono ostacoli) e l'atterraggio in mare è più sicuro rispetto a quello a terra, perché non ci sono intorno case o persone e non c'è il rischio di causare danni.
Dal 2014 la NASA ha scelto SpaceX, insieme a Boeing, come società che dal 2017 trasporterà astronauti - e non più solo rifornimenti - verso la Stazione Spaziale Internazionale. Il fatto è che tecniche differenti di atterraggio richiedono diverse quantità di carburante.
Un Falcon 9 ha un costo di 60 milioni di dollari e il pieno di combustibile ha un costo che varia tra i 200 e i 300 mila dollari quindi, anche contando riparazioni tra le varie missioni, significa un calo del costo per ogni lancio. 
"È il modo per noi di aprire realmente un accesso allo spazio. Dobbiamo raggiungere la riusabilità piena e rapida” ha detto Musk in una conferenza stampa poco dopo l’atterraggio.
caricamento in corso...
caricamento in corso...