Lorenzin a Napoli: per una sanità con meno posti letto, bravi manager e robot

12 aprile 2016 ore 14:18, Americo Mascarucci
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inaugurato ieri il Centro di Chirurgia Robotica Multidisciplinare al Policlinico Federico II di Napoli, dove è stato installato lo scorso dicembre il robot da Vinci Xi. 
Si tratta della la piattaforma più evoluta e avanzata per la chirurgia robotica mininvasiva. 
Il sistema robotico da Vinci installato presso la struttura ospedaliera napoletana è il più evoluto per la chirurgia robotica, dotato di doppia consolle di comando e simulatore virtuale per la didattica e la formazione. Con l’installazione del robot al Policlinico Federico II di Napoli, sono 83 i da Vinci installati in tutto il territorio nazionale (con un incremento del 70% dal 2010), oltre 3.500 nel mondo. Solo nel 2015 si sono effettuati più di 13.200 interventi di chirurgia robotica da Vinci in Italia, 650.000 nel mondo. 

Presente anche il Governatore Vincenzo De Luca e naturalmente non sono mancate le polemiche per il taglio di oltre 800 posti letto in Campania. 
Lorenzin a Napoli: per una sanità con meno posti letto, bravi manager e robot
Per Lorenzin si sarebbe trattato di un errore: "Purtroppo è stato fatto un calcolo su parametri e dati non corretti. Stiamo parlando di 600/800 posti letto" ha chiarito  il Ministro che ha escluso ulteriori tagli.
Tuttavia ha ribadito che "il problema della sanità si risolve costituendo le reti dell'emergenza, della riabilitazione e delle altre specialità che consentono di alleggerire gli ospedali per fare in modo che non scoppino. Serve anche un management capace, che sappia gestire le aziende. Dopo una fase di tagli, adesso bisogna investire. Bisogna lavorare sulla qualità del servizio - ha aggiunto - che richiede scelte profonde, cosa che adesso sta facendo la Regione, intervenendo finalmente sulle reti, quella oncologica, quella dell'urgenza, delle malattie croniche, della riabilitazione. È necessario costruire questi network, per fare in modo che l'ospedale non sia l'unica risposta. Se manca una rete che affianca l'ospedale - sottolinea il ministro - finisce che l'ospedale esplode e non funziona, cosa che è accaduta varie volte in Campania, ma non sempre. Questo va fatto in sinergia, dialogando con la presidenza di questa Regione, con la struttura commissariale e con le strutture sul territorio, nell'interesse dei cittadini campani".
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