Meningite killer a Brescia, morta altra bimba a 5 anni: era ricoverata al Civile

12 gennaio 2017 ore 14:59, Luca Lippi
La meningite fa un’altra vittima, stavolta è una bambina di 5 anni, di Inzino, deceduta nelle scorse ore all’Ospedale Civile di Brescia . La piccola, che frequenta la scuola materna della frazione triumplina, era ricoverata in ospedale da un paio di giorni.
A quanto si apprende da fonti sanitarie, al momento non è stata prevista alcuna profilassi nei confronti delle persone che sono entrate in contatto con la bimba, poichè la piccola è stata colpita da una forma causata dallo pneumococco, e in quanto tale non contagiosa. 
La notizia segue a quella di ieri (11 gennaio) di una bambina di quattro anni venuta a mancare all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari per sospetta meningite. Lo conferma l'Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia.
La piccola era stata ricoverata inizialmente presso l'ospedale Dimiccoli di Barletta e poi trasferita nel capoluogo pugliese. I medici stanno accertando se l'infezione mortale sia stata determinata da pneumococco o meningococco.
Secondo i medici sarebbe deceduta a causa di una sepsi, ovvero di un'infezione batterica localizzata su tutto il corpo. Se confermato, si tratterebbe del quinto caso di meningite in pochi giorni in Puglia, l'ultimo dei quali ieri, con un 50enne ricoverato all'ospedale 'Miulli' di Acquaviva delle Fonti. 

Meningite killer a Brescia, morta altra bimba a 5 anni: era ricoverata al Civile

Martedì la notizia che a Legnano sono stati riscontrati due casi nel giro di poche ore. Uno contagioso, l'altro no. Si tratta in un caso di infezione da meningococco quello di meningite accertato all'ospedale di Legnano, dove il 9 gennaio scorso è stato ricoverato in Rianimazione un paziente di 50 anni di Canegrate.
Il Prof. Massimo Andreoni, primario malattie infettive al Policlinico Tor Vergata di Roma e Past President SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, ha spiegato che in Italia non è il momento degli allarmismi per quanto riguarda i casi di meningite. Il Prof. Andreoni ha spiegato che, a conti fatti, statisticamente in un anno vi sarebbe la segnalazione di due nuovi casi ogni circa tre giorni. Fra il 2012 e il 2015 si sarebbe registrato infatti solo un lieve incremento dei casi di malattia sistemica da Meningococco in Italia , arrivando a un’incidenza nel 2015 dello 0,32 casi per 100.000 abitanti (un caso per circa 300.000 abitanti).
Per il 2016 (fino al 16 novembre) sono stati invece segnalati 178 casi di malattia sistemica da Meningococco, e ciò farebbe supporre che la quantità di casi non dovrebbe essere molto diversa rispetto a quella registrata negli ultimi anni.
Detto ciò, è importante ricordare che l’incidenza della malattia è maggiore nella fascia di età che va dagli o ai 4 anni, in particolar modo nel primo anno di vita.
Intanto è partito in Lombardia il piano di vaccinazione contro la meningite con la formula del copagamento. 
Vi possono accedere tutti i soggetti non inclusi nelle categorie per le quali, come previsto dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale e il conseguente piano regionale, l'offerta è già gratuita. 
Il costo della prestazione in copagamento sarà composto dal costo del vaccino scelto (antimeningococco B; antimeningococco C; antimeningococco ACWY), più il costo di somministrazione per singola dose pari a 9,954 euro. 
Secondo le direttive del piano nazionale di prevenzione vaccinale alcune categorie hanno diritto alla somministrazione del vaccino gratuitamente. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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