Terremoto in Turchia e Grecia: magnitudo 6.2 al largo dell'Egeo - VIDEO

12 giugno 2017 ore 17:33, Luca Lippi
Un terremoto di magnitudo 6.4 alle ore 14:28 di oggi ha colpito in una zona sismica che fa parte dell'Anatolia che 'spinge' verso il mar Egeo, provocando diversi terremoti su varie faglie. L'epicentro è in mare, a 10 chilometri di profondità, di fronte all'isola di Ismir, sotto l'isola di Lesbo, tra costa turca e isole greche.
La protezione civile turca (Afad), ha diramato che l’epicentro è stato localizzato in località di Karaburun, nella provincia di Smirne Nella stessa località è stata poi registrata un'altra scossa di magnitudo 4.9.
Secondo il sindaco di Karaburun, che ha rilasciato una dichiarazione al quotidiano nazionale Sabah, al momento non si hanno notizie di vittime. Le scosse sono state avvertite con forza non solo ad Istanbul ma anche nelle vicine isole greche dell’Egeo. A Lesbo, secondo quanto riferisce la radio statale di Atene, molte persone sono scese in strada in preda al panico e diversi edifici hanno subito danni.
Alla prima scossa, avvenuta ad una profondità di 7 km sotto il livello del mare, ne sono seguite altre due di assestamento, la più forte delle quali di magnitudo 4.9
Nell’area di Plomari, sulla costa sud dell’isola di Lesbo, un campanile della chiesa è stato danneggiato e si sono verificate crepe sulle pareti di diverse case, ha dichiarato il vice sindaco della città, Manolis Armenakas. Alcune frane hanno parzialmente bloccato le strade e fonti locali parlano di tre feriti e 1 donna intrappolata fra le macerie.
Per l'evento la Caritas italiana si è messa subito in contatto con la Carotas Hellas per valutare danni e possibili interventi a Lesbo e Chios.
Terremoto in Turchia e Grecia: magnitudo 6.2 al largo dell'Egeo - VIDEO
Qualche avvisaglia c'era già stata una decina di giorni fa quando la terra ha tremato sotto il pelo dell'acqua - Tante scosse tra il 29 e il 30 marzo scorso nella notte dall'Algeria ai Balcani, passando per Creta e la Catalogna, lungo l’area di collisione fra la Placca Africana e quella Eurasiatica: nessun danno ma le scosse sono state avvertite dalla popolazione locale. Il primo evento importante poco dopo la mezzanotte, nel Nord dell’Algeria: un terremoto di magnitudo Richter 3.8 con epicentro a 25 km da Algiers, ha avuto un risentimento sismico locale stimato in un IV grado della scala Mcs, quindi distintamente avvertito dalla popolazione. L’ipocentro, a 40 km di profondità. L’Algeria è un paese noto per l’elevata sismicità. 
Soltanto venti minuti dopo, un altro terremoto veniva registrato molto più a est, nei Balcani: il sisma, con magnitudo Richter 3.7, scuoteva questa volta la Bosnia-Erzegovina, a soli 30 km da Sarajevo. Il sisma è stato avvertito anche nella antica città, raggiungendo un’intensità del IV grado Mcs.
E ancora il 30 mattina intorno alle 6, un nuovo sisma (magnitudo Richter 4.2) ha scosso l’isola di Creta. L’epicentro al largo della costa meridionale, mentre l’ipocentro veniva localizzato a 54 km di profondità. Questa scossa, seppur avvertita, ha avuto un’intensità più ridotta rispetto ai due precedenti, sia per la lontananza dell’epicentro da zone abitate che per la profondità dell’ipocentro.
Scosse minori sono state registrate in altre zone del Mediterraneo: un terremoto di magnitudo locale 3.2 in Catalogna, a 60 km da Barcellona, e numerosi altri eventi sono stati registrati in Turchia. E’ la normale attività sismica del Mediterraneo, un’area situata lungo il margine tettonico fra Placca Africana ed Eurasiatica, caratterizzata inoltre da una tettonica complessa.
 
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autore / Luca Lippi
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