Dopo il lavoro, robot fanno anche sesso: il futuro dei giocattoli "smart"

12 luglio 2017 ore 14:54, intelligo

Se l’avvento dell’industria 4.0 ci sta abituando all’idea che presto le macchine manderanno in cantina la maggior parte dei lavori tradizionali, stiamo facendo ancora fatica a immaginarci in un mondo dove avremo robot di compagnia che circoleranno liberi per le nostre strade e “dormiranno” nelle nostre abitazioni (Asimov docet).

Dopo il lavoro, robot fanno anche sesso: il futuro dei giocattoli 'smart'
Si saranno basati proprio su questa prospettiva gli scienziati dalla Fondazione per la Robotica Responsabile in Gran Bretagna presentando il rapporto dal titolo “Il nostro futuro sessuale con i robot” e ripreso anche dalla rivista Nature sul suo sito.

Secondo lo studio questo è uno scenario che potrebbe presentarsi già nei prossimi 10 o 15 anni, alla luce di quanto sta accadendo in Asia in questi anni, con la diffusione di bambole-robot fatte a immagine delle donne e destinate al sesso.

È di qualche settimana fa la notizia di un uomo giapponese Masayuki Ozaki innamorato perdutamente di Mayu, bambola di plastica ultra realistica, tanto da portarla a vivere con lui insieme alla moglie e alla figlia. Ma Ozaki è in buona compagnia, un numero sempre maggiore di uomini giapponesi amano le bambole in plastica tanto che ogni anno circa 2.000 sex dolls vengono vendute in Giappone.

Tornando allo studio, le ricerche scientifiche che indagano le implicazioni sociali, legali e morali delle relazioni con i robot sono pochissime, secondo Nature, perché ritenute volgari e sensazionalistiche dal mondo accademico. Ad esempio, il Congresso Internazionale sull'Amore e il Sesso con i Robot è stato spostato dalla City Università, nel cuore di Londra, alla più periferica Goldsmiths, perché coloro che dovevano ospitarla consideravano il tema troppo scomodo.

Nonostante la difficoltà delle ricerche in questo campo e i tanti tabù, secondo la rivista Nature la ricerca scientifica ha molto da indagare: oltre alle interazioni tra umani e robot, potrebbe esaminare l'importante questione che riguarda la privacy, perché  alcuni giocattoli sessuali “intelligenti” potrebbero essere hackerati allo scopo di raccogliere dati e informazioni sui loro utilizzatori. 

autore / intelligo
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