Energie rinnovabili: non solo fotovoltaico, è raddoppio entro il 2015

12 luglio 2017 ore 15:10, Luca Lippi
L’utilizzo e le applicazioni delle energie rinnovabili crescono a ritmi vertiginosi. Gli investimenti globali nelle rinnovabili hanno mostrato una crescita costante da più di un decennio, ciò ha comportato un raddoppio della capacità globale dell'energia elettrica rinnovabile tra il 2005 e il 2015.

In Europa - In termini assoluti, il riscaldamento e il raffreddamento rinnovabili rimangono il settore dominante del mercato delle energie rinnovabili in Europa con un totale del 18% dell'energia finale consumata per il riscaldamento e il raffreddamento nel 2014.
In termini assoluti, l'elettricità rinnovabile è il secondo settore del mercato delle rinnovabili più importante nell'UE e continua a crescere, trainata dalla crescita dell’energia eolica onshore e offshore e dall’energia fotovoltaica.
Circa il 28% di tutta l'energia elettrica consumata nell'UE nel 2014 ha origine da fonti rinnovabili.
Nel settore dei trasporti UE, l'energia rinnovabile ha comportato circa il 6% di tutto l'uso di energia nel 2014
Energie rinnovabili: non solo fotovoltaico, è raddoppio entro il 2015
Nel resto del mondo – secondo l’ultimo rapporto di EN21 (organizzazione con sede a Parigi che raccoglie governi, ong, centri di ricerca ed aziende, per la promozione delle fonti di energia pulita) nel 2016 la potenza installata nel mondo in energie rinnovabili è aumentata del valore record di 161 gigawatt (+9% rispetto al 2015), fino a quasi 2.017 gigawatt. Il solare rappresenta il 47% dell'incremento, l'eolico il 34%, l'idroelettrico il 15,5%. I dati vengono. Complice di questo boom verde è la discesa dei costi, in molti paesi, infatti, l'energia pulita costa ormai meno di quella da fonti fossili, appena 5 centesimi di dollaro al kilowattora. Ma a fronte di questa crescita si registra una rivoluzione nella geografia delle fonti rinnovabili. Il 2016 ha segnato, secondo il rapporto BP sull’ energia, il sorpasso dell'Asia sull'Occidente: la Cina ha superato gli Stati Uniti diventando il Paese con la maggiore produzione di elettricità da fonti rinnovabili, mentre l'Asia Pacifica ha tolto all’Europa e all’Eurasia lo scettro di regione con la produzione verde più alta. 

Le singole fonti di energia - si riscontra che l'energia eolica è diventata la fonte principale della nuova generazione di energia in Europa e in molti paesi del mondo, come osserva Windeurope, l'associazione dell'industria dell'eolico nell'Ue. Questo nuovo scenario energetico mondiale ha influito anche sulle emissioni di CO2. Le emissioni di anidride carbonica dalle fonti fossili e dall'industria nel 2016 sono rimaste, infatti quasi stabili per il terzo anno consecutivo (+0,1%), nonostante una crescita del 3% dell'economia mondiale e una crescente domanda di energia (+1%). Questo va attribuito alla riduzione dell'uso del carbone, ma soprattutto alla crescita dell'efficienza energetica e delle fonti pulite. Una fotografia dell’Italia scattata da Legambiente mostra che nel 2016, anche se con ritmi molto inferiori rispetto al passato, sono stati installati 396 MW di fotovoltaico, 282 MW di eolico, 140 di geotermico, 513 di bioenergie e 346 di mini-idroelettrico. Le fonti rinnovabili hanno così contributo a soddisfare il 34,3% dei consumi elettrici complessivi. Ma per l’Italia il 2017 non sembra portare buone notizie. Nei primi tre mesi del 2017, infatti, secondo l’Analisi Trimestrale ENEA, si è registrato un aumento dei consumi finali di energia (+1,7%) e produzione elettrica (+6,4%) con criticità emergenti sul fronte sicurezza energetica, prezzi ed emissioni di anidride carbonica (+2,8%) e con un con un sensibile peggioramento (-10% su base annua) dell’indice Ispred che misura la transizione del sistema energetico nazionale sulla base di 
sicurezza, prezzi e andamento della CO2.

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autore / Luca Lippi
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