Gli ex An per Armeni, l'Europa che vorrebbero

12 maggio 2014 ore 15:46, intelligo
Si è tenuto sabato mattina a Roma, al Domus Marie di Via Aurelia 481, l'incontro di Fabio Armeni, candidato di Forza Italia al Parlamento europeo nel collegio Italia centrale, con gli oltre 150 rappresentati territoriali di Roma e provincia. Antonio Tajani, capolista ed eurodeputato uscente di Forza Italia nel collegio Italia centrale, ha aperto le danze sferrando un attacco alla Germania e rivendicando il fatto che “l'unico ad aver avuto il coraggio di dire no alla Merkel è stato Berlusconi”. La sfida di Forza Italia e del candidato europeo Fabio Armeni è tutta qui: "Creare nuove opportunità di sviluppo, tornare a crescere e dare voce all’Italia delle imprese”, come ha dichiarato ben sapendo che i pugni sul tavolo non saranno mai troppi. In prima fila c'era anche Francesco Storace che lo appoggia con forza e Renata Polverini che ha affermato come nella sfida del 25 maggio sarà necessario “combattere una battaglia per dare nuova linfa a Forza Italia, un partito nel quale siamo rimasti nella buona e cattiva sorte, a differenza di chi ha abbandonato non solo un uomo, ma un popolo che ha sempre combattuto per dei valori a fianco di Silvio Berlusconi”. Non sono mancate stoccatine al premier.Questo Governo continua a promettere qualcosa che non si trasforma mai in fatti concreti; gli annunci di Matteo Renzi vengono puntualmente smentiti nei fatti. Per questo Forza Italia é molto critica sui provvedimenti di natura economica: dobbiamo rivendicare con forza il nostro impegno nell'interesse di questo Paese, altrimenti rischiamo di portare a Bruxelles persone che non hanno raccolto la nostra sfida": ha tuonato Polverini. Quello del senatore Francesco Aracri è stato un monito invece: “Bisogna andare a votare, perché il cambiamento in Europa rappresenterà il volano per un cambiamento anche in Italia. Qui le cose vanno male, questo governo è inconcludente anche perché, non essendo stato votato dai cittadini, non si cura dei problemi reali del Paese preferendo giocare al Risiko delle poltrone. Si è dimenticato dei Marò, da oltre due anni detenuti in un carcere indiano, e delle forze dell'ordine, che vengono puntualmente “massacrate” dall'opinione pubblica. E non si cura della gente, prendendola in giro con la balla degli 80 euro”. Sulla stessa scia l'intervento del vicepresidente del Senato e presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri, che attacca Matteo Renzi e il sindaco di Roma, Ignazio Marino.  
autore / intelligo
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