Sony mette una croce su Betamax dopo 40 anni, ma che cos'era?

12 novembre 2015 ore 12:59, Andrea De Angelis
Sony mette una croce su Betamax dopo 40 anni, ma che cos'era?
Dopo 40 anni di duro servizio, anche Betamax va in pensione. Sostituite questo nome con uno proprio di persona ed il gioco è fatto. Quindi, salvo che non sia quello di un vostro conoscente, vi chiederete: ma chi è? Bene, oggi sono in molti a porsi la domanda leggendo che Betamax va in pensione. In realtà gli addetti ai lavori e non solo sanno benissimo di cosa si tratta e l'aiutino potrebbe arrivare dai VHS. "Ah, sì, le videocassette", risponderete. Esattamente. 

Sony ha annunciato che dal marzo 2016 manderà definitivamente in pensione le cassette analogiche che avevano scosso il mondo dei video. Nato nel 1975, Betamax è stato il primo sistema di videoregistrazione magnetica per il mercato. Versatile, era basato su cassette più piccole delle Vhs e qualitativamente superiori, ma mai in grado di conquistare i consumatori. Il motivo? Più d'uno.
Innanzitutto il colosso nipponico "chiuse" la sua invenzione, al contrario di Jvc che condivise con più marchi possibile le Vhs. Insomma, non un dettaglio da poco: avere delle cassette di alta qualità, ma essere costretti a comprare i lettori e i registratori solo da un'azienda aveva evitato la concorrenza e con essa la diminuzione dei prezzi. 
Che la qualità fosse inferiore al Betamax poco importava: il pubblico voleva le Vhs, al punto che Sony si adeguò e nel 1988 iniziò a produrre i suoi prodotti di questo genere.

L'addio a Betamax in realtà risale a più di un decennio fa. Nell'autunno del 2002, infatti, Sony dichiarò che avrebbe prodotto solo altri duemila videoregistratori ed entro fine anno avrebbe abbandonato il progetto dopo oltre 18 milioni di pezzi venduti globalmente.
Tornando ai numeri, la quota di mercato di Betamax nel 1985 era del 30% mentre la rivale VHS deteneva il restante 70%. Insomma, se oggi i numeri della Apple, azienda chiusa per definizione, danno ragione a Cupertino, in passato la chiusura fu fatale. Betamax riscì a conquistarsi un ruolo primario solo presso i professionisti, offrendo una qualità di riproduzione e registrazione decisamente superiore allo standard VHS, ma sacrificando però la durata del filmato con un rapporto di 4 a 1 (1 ora di Betamax per 4 ore di VHS).
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