Non solo anti-parkinson: le staminali embrionali di Elena Cattaneo

12 novembre 2015 ore 20:36, Americo Mascarucci
Non solo anti-parkinson: le staminali embrionali di Elena Cattaneo
"Arriveranno entro il 2018 i primi trial clinici per la ricerca delle staminali sugli umani”. 

Lo afferma la senatrice a vita e professore ordinario dell’Università degli Studi di Milano Elena Cattaneo. 
Nuovi spiragli dunque sembrerebbero aprirsi sul fronte della ricerca nella lotta al Parkinson. 

La causa prima del manifestarsi del morbo di Parkinson infatti è da ricercare nella morte dei neuroni dopaminergici, ossia tutti quei neuroni preposti alla produzione e al rilascio della dopamina, un neurotrasmettitore da cui dipendono molte delle capacità cognitive e la velocità e precisione nei movimenti. Per rallentare o bloccare del tutto il corso del morbo di Parkinson già da venti anni si è pensato di fare ricorso alle cellule staminali, ovvero quelle cellule che possono trasformarsi in qualsiasi altro tipo di cellula. 
Le prove condotte in laboratorio sui topi (affetti dalla versione animale del Parkinson) hanno mostrato che i neuroni dopaminergici derivati da cellule staminali embrionali sono in grado di ripristinare efficacemente le funzioni motorie, senza i lunghi tempi di attesa legati alle staminali fetali.

Nel corso di un incontro in Senato tra i ricercatori di Europa e Stati Uniti per il convegno sulle terapie con cellule staminali per le malattie neurodegenerative organizzato dalla senatrice Cattaneo, sono state dunque comunicate queste novità. 
Nel 2018 si partirà proprio con i test su persone con il morbo di Parkinson. In caso di esito positivo, secondo i ricercatori, lo studio potrà portare a risultati importanti anche per molte altre malattie neurologiche, compresa la sclerosi multipla e sclerosi laterale amiotrofica (Sla).
Le sperimentazioni cliniche in arrivo nel 2018 utilizzeranno cellule staminali embrionali. Nella prima fase saranno reclutati solo piccoli gruppi di pazienti. Certamente un progetto ambizioso, confortato anche dai progressi della ricerca medica della Tsinghua University di Pechino che ha già stampato le prime staminali embrionali in 3D.

Ci troviamo a tirare le fila di una storia cominciata venticinque anni fa, quando in Svezia cellule prelevate da feti abortiti sono state trapiantate nel cervello di persone con il morbo di Parkinson - ha detto la Cattaneo - Sono stati dieci anni di lavoro molto intenso, nel quale si sono gettate le basi per individuare le tecniche più efficaci per stimolare le cellule immature a trasformarsi in cellule nervose. Ora è tempo di scoprire le carte per capire cosa c’è: siamo pronti a partire a breve con i primi trial clinici nell’essere umano”.

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