Rosatellum bis, volano stracci nel centrodestra: anche Salvini inciucia

12 ottobre 2017 ore 9:36, intelligo
Sono iniziate alla Camera le dichiarazioni di voto da parte dei Gruppi parlamentari sulla fiducia all'articolo 3 del Rosatellum 2.0, la terza dopo le due di ieri. L'inizio della "chiama" è previsto per le 11 e i risultati si avranno attorno alle 13. Successivamente verranno votati gli articoli 4 e 5 su cui sono stati presentati una ventina di emendamenti.
Il fronte degli indignati si allarga, ed entra a sorpresa, anche Fratelli d'Italia a criticare gli inciuci.
Rosatellum bis, volano stracci nel centrodestra: anche Salvini inciucia
CENTRODESTRA
FDI si definisce non tanto  arrabbiata con Fi, ma soprattutto con Salvini, in generale "con i nostri alleati. Non tanto Forza Italia, perchè siamo abituati a vederla fare accordi pure col demonio: hanno detto mai con il centrosinistra, e hanno fatto il governo Letta e poi il patto del Nazareno". Insomma una presa di posizione dura contro i "padani" lanciata nell'Aula della Camera da Edmondo Cirielli. Sorprende, secondo lui, "la Lega di Salvini, sempre pronta a gridare agli inciuci: ci aspettavamo un comportamento diverso. Oggi non votano contro il governo, gli elettori riflettano su chi è coerente e chi strilla più forte solo per prendere voti". Alla fine la dichiarazione di voto sulla terza e ultima fiducia sul Rosatellum bis, è diventata terreno di guerra. 

M5S
Sulla stampa, invece, continua il pressing e l'attacco del M5S. E' "difficile" far saltare il Rosatellum, ha detto il deputato M5s Danilo Toninelli intervistato da 'Avvenire'. "Ma -  ha aggiunto - ci dicevano che era impossibile anche far vincere il No al referendum costituzionale. Per cui aspettiamo". 
Comunque, assicura Toninelli, un ricorso M5s alla Corte costituzionale "se viene approvata questa legge sara' un atto scontato. Abbiamo gia' tutti i documenti pronti per il ricorso". Il deputato spera anche in un intervento del Quirinale: Mattarella "e' il custode della Costituzione e forse, se gli arriverà una legge così piena di storture, potrebbe valutare di rimandarla indietro senza commettere lo stesso errore fatto con l'Italicum".

MDP 
Mdp ieri in piazza oggi in tv, crtitica la legge elettoraleche "consegnerà al Paese un Parlamento di nominati scelti da quattro segretari di partito. Siamo di fronte ad un sequestro della volontà e dell'esercizio della funzione dell'elettore che è quello di scegliere i propri rappresentanti. La coscienza civile deve essere risvegliata e ribellarsi a questa protervia e a questa arroganza". Lo ha detto Francesco Laforgia, capogruppo di Articolo 1 - Mdp, stamane a UnoMattina su Rai 1. A giudizio di Laforgia, "Gentiloni viene meno ad un patto solenne che ha assunto davanti al Parlamento e cioè quello che non si sarebbe occupato di legge elettorale. È una rottura gravissima che avrà ripercussioni politiche ma ne avrà anche sulla tenuta democratica delle istituzioni. Oggi il solco tra l'Italia migliore e il Pd è aumentato. Questa forzatura sulla legge elettorale per noi è inaccettabile e infiammerà come stiamo vedendo in questi giorni, anche le piazze di una rabbia che forse il Paese non può reggere".

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autore / intelligo
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