Come il caffé previene il diabete: l'effetto protettivo del 'cafestolo'

12 settembre 2017 ore 11:10, Stefano Ursi
Per combattere il diabete ci sono molte armi, e oggi si parla di quella che potrebbe essere un'altra freccia all'arco di chi da sempre si batte contro questa patologia: il 'cafestolo', sostanza presente nel caffé e che, secondo uno studio condotto da Fredrik Brustad Mellbye del policlinico universitario di Aarhus in Danimarca e pubblicata sul Journal of Natural Products, stimola la produzione di insulina e il controllo glicemico. Lo studio ha previsto, si legge sui media, un esperimento della durata di 10 settimane su tre gruppi di topi che manifestavano tutti un alto rischio di insorgenza di diabete; i topi sottoposti all'esperimento hanno assunto rispettivamente, 1,1 milligrammi di cafestolo quotidiani, 0,4 milligrammi e il terzo gruppo nulla.

Come il caffé previene il diabete: l'effetto protettivo del 'cafestolo'
Photo Pixabay
I RISULTATI - Al termine dell'esperimento i due gruppi di topi che erano stati sottoposti all'assunzione di cafestolo presentavano una riduzione della glicemia tra 28 e 30% rispetto al terzo gruppo, quello di controllo che non aveva assunto nessuna sostanza. Il primo gruppo, quello che aveva assunto una quantità maggiore di cafestolo, manifestava peraltro un altro effetto importante in relazione alla patologia, ovvero un aumento del 42% della sensibilità all'ormone che controlla i livelli di zucchero nel sangue. Oltre ad un aumento fra 75 e 84% della produzione di insulina. Il diabete è una patologia su cui non occorre mai abbassare la guardia.

La decima edizione dell'Italian Diabetes & Obesity Barometer Report, presentato a Roma nell'aprile scorso spiega che essa colpisce in Italia una persona su 18, il che rapportato ai dati del 2015 significa 3,27 milioni di persone. Oltre, ovviamente, ad un milione di soggetti che non sono a conoscenza di esserne affetti. Nell'ultimo quindicennio sono oltre un milione in più le persone con diabete, dato legato, fra le altre cose, all'invecchiamento della popolazione. Come prevedibile il rapporto ricorda ancora una volta come l'insorgenza del diabete sia strettamente legata anche agli stili di vita: la patologia è al 15,1% tra i soggetti obesi, mentre è al 3,6% tra i soggetti normopeso. All’8,6% tra chi non pratica attività fisica e all’1,7% tra quelli che praticano abitualmente sport.

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autore / Stefano Ursi
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