Sono proprio allucinazioni, il cervello sotto Lsd è una fotografia (psichedelica)

13 aprile 2016 ore 12:19, Americo Mascarucci
I ricercatori dell'Imperial College di Londra, in collaborazione con la Fondazione Beckley, hanno recentemente osservato per la prima volta gli effetti dell'Lsd sul cervello umano attraverso una serie di esperimenti.
Il team guidato da Robin Carhart-Harris e David Nutt, del Dipartimento di Medicina e Neuropsicofarmacologia presso l'Imperial College, ha somministrato a venti volontari sani una dose da 75 microgammi di dietilammide-25 dell'acido lisergico, meglio noto come Lsd, uno degli allucinogeni più noti al mondo.
Successivamente sono stati osservati gli effetti sul cervello della droga, alternata ad un placebo. 
Quindi il cervello è stato misurato all'interno di uno scanner che rileva le attività cerebrali.
"In condizioni normali, le informazioni che giungono dai nostri occhi vengono trasformate in una parte del cervello che si trova nella zona posteriore della testa chiamata corteccia visiva - spiegano i ricercatori sull'articolo che tratta dell’esperimento, pubblicato su PNAS. "Quando i volontari hanno preso l’LSD, molte più altre aree del cervello hanno contribuito alla elaborazione visiva, nonostante loro tenessero gli occhi chiusi". 
Sotto gli effetti dell’LSD l’intero cervello risultava quindi illuminato e coinvolto in un fenomeni allucinatori. 

Sono proprio allucinazioni, il cervello sotto Lsd è una fotografia (psichedelica)
Le immagini in risonanza magnetica hanno mostrato che l'LSD fa sì che l'attività cerebrale divenga meno coordinata nelle regioni che contribuiscono alla cosiddetta "modalità di default" (l'attività di fondo che entra in azione quando il cervello è "a riposo", cioè quando oziamo). I network neurali che normalmente si attivano all'unisono in questa modalità, sotto gli effetti della sostanza hanno perso la loro sincronizzazione. Allo stesso tempo i volontari hanno riferito di avvertire un senso di "dissoluzione dell'ego", la perdita della sensazione di essere una singola entità separata dal mondo esterno.
Un altro esame di imaging che misura l'attività elettromagnetica dell'encefalo, la magnetoencefalografia (MEG), ha mostrato un effetto tipico di questa condizione di disgregazione del sé, ossia il rallentamento delle onde alfa, onde cerebrali più evidenti negli esseri umani che negli altri animali, che si sospetta possano essere una sorta di "firma" cerebrale della coscienza umana. Futuri studi come questo indagheranno come l'LSD influenzi la creatività e imiti lo stato del "sogno". L'obiettivo si muove su un doppio binario: da un lato, esplorare nuove possibilità terapeutiche per chi è affetto da qualche forma di dipendenza; dall'altro, utilizzare questo modello per indagare stati della coscienza normalmente difficili da indurre "a comando".

caricamento in corso...
caricamento in corso...