Twiga Beach, Briatore nei guai. Abusi per i pm, lui replica: "Darò lavoro"

13 aprile 2017 ore 16:22, Americo Mascarucci
Guai in vista per Flavio Briatore alle prese con la costruzione del Twiga Beach ad Otranto, il nuovo club esclusivo in Salento che dovrebbe aprire all’inizio dell’estate. La Procura di Lecce vuole vederci chiaro e ha aperto un'inchiesta per presunti abusi edilizi. Briatore al momento non risulterebbe indagato visto che il fascicolo è stato aperto contro ignoti. Sotto inchiesta per ora ci sarebbe soltanto il progetto e non chi lo sta realizzando. Secondo i pubblici ministeri di Lecce la struttura meriterebbe accertamenti preventivi.
Twiga Beach, Briatore nei guai. Abusi per i pm, lui replica: 'Darò lavoro'

L'INCHIESTA -A detta della Procura la struttura potrebbe avere un impatto dirompente sul paesaggio come dimostrerebbero alcune foto diffuse sui social network. Sotto accusa sarebbero finite le strutture mobili del lido balneare composte da cabine, bar, ristorante e locale notturno con discesa al mare che secondo i pm potrebbero essere state realizzate senza rispettare adeguatamente tutte le prescrizioni ambientali e urbanistiche ed i vincoli storici e paesaggistici. Si tratta ovviamente di sospetti tutti da verificare. Questo però comporterà un accurato esame di tutte le pratiche urbanistiche concesse per la realizzazione del progetto con particolare riguardo al rispetto delle estensioni e delle cubature indicate.
Il Twiga Beach di Briatore avrebbe ottenuto nei mesi scorsi l’autorizzazione paesaggistica. Al momento non è ancora pervenuto il parere della Sovrintendenza entro il termine prefissato ma i lavori sarebbero stati comunque avviati in virtù della legge sul silenzio-assenso. Questa legge infatti stabilisce che, qualora la risposta di un ente non giunga entro un certo termine, il richiedente può considrare la non risposta una sorta di tacito consenso. . 
Il Pm Antonio Negro ha spiegato – in un’intervista al Nuovo Quotidiano di Puglia, "di volersi accertare che la costruzione venga realizzata senza irregolarità poiché nel lido in cui sorgerà la struttura si trova un terreno privato che ha come destinazione urbanistica servizi per la balneazione". Da qui quindi l'inchiesta che ora non è dato sapere se potrà o meno bloccare l'avvio delle attività.
Twiga Beach, Briatore nei guai. Abusi per i pm, lui replica: 'Darò lavoro'

LA DIFESA DI BRIATORE - L'imprenditore dal canto suo ha evidenziato come la struttura sia essenziale per lo sviluppo economico e turistico della zona e parla di un'inchiesta fondata sul pregiudizio. Raggiunto dal quotidiano La Stampa ha dichiarato: 
"Basta con i pregiudizi. Ma è possibile che ogni volta che si cerca di fare una cosa bella in Italia dobbiamo creare delle polemiche? Cosa vogliamo fare? Rimanere immobili? Oppure lasciare il nostro magnifico paese in balia del turismo con il sacco a pelo? Ma vi rendete conto che con 7mila chilometri di costa non abbiamo una catena alberghiera? Solo catene straniere".
Tuttavia Briatore esprime massima fiducia verso la magistratura e si dice convinto che alla fine sarà accertata la correttezza delle procedure.
" La magistratura fa il suo lavoro e noi il nostro. Siamo tranquilli, non c’è un filo di cemento, e stiamo riqualificando un’area. Saranno tutte strutture mobili, tutto rialzato. Su terreni privati. Non tocchiamo la fascia di demanio marittimo che si affaccia sul mare".
Infine l'imprenditore ci tiene ad evidenziare anche il vantaggio occuazionale che deriverà dall'apertura del nuovo locale. "Assumeremo minimo 70 persone. Lavoreranno per l'intera stagione ma siccome la nostra mission è quella di premiare la meritocrazia se dimostreranno di lavorare bene non è escluso che nel resto dell'anno possano lavorare anche nelle altre strutture di nostra proprietà in Italia e all'estero". 

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