Piario, Petizione online e presidio per impedire la fine del reparto maternità

13 dicembre 2016 ore 15:17, Luca Lippi
In atto una protesta con presidio Piario, nella bergamasca, allo scopo di scongiurare la chiusura del punto nascita dell’Ospedale locale.
Oggi (13 dicembre) è stato creato un presidio per sensibilizzare il ministero sulla questione della chusura del reparto maternità dell’ospedale Antonio Locatelli. 
Al presidio partecipano i consiglieri regionali Silvana Saita e Roberto Anelli, il sindaco di Piario Pietro Visini e diversi amministratori locali.
Chiamata anche per tutti i 38 sindaci della Valseriana da parte del presidente della comunità montana Danilo Cominelli “La deroga promessa nei vari incontri dall’Azienda non è arrivata. Chiudere il punto nascita di Piario è una decisione assurda e per questo inizieremo a 'combattere' affinché si riveda questa decisione. Noi, cittadini di una montagna sempre più povera, faremo sentire la nostra voce”, ha scritto in un post su Facebook.
Causa i tagli per la razionalizzazione delle spese da parte del governo, la chiusura del reparto maternità di Piario non è la sola, ci sono altre 4 strutture sanitarie della Lombardia in previsione di chiusura: l’ospedale Ondoli di Angera, l’Oglio Po di Casal Maggiore, il Broni-Stradella di Pavia e, a discrezione dell’assessorato della Sanità, un punto nascita a scelta tra il Moriggia Pelascini di Gravedona e Chiavenna, in Valtellina.
Alla base ci sarebbe la volontà di proteggere madri e nascituri: al di sotto dei 500 parti in un anno non possono esserci i requisiti minimi di sicurezza né l’esperienza necessaria per affrontare situazioni difficili o improvvise. 
Interviene il governatore di Regione Lombardia Roberto Maroni:Non chiudiamo i punti di nascita per risparmiare o per esigenze di sicurezza, ma perché ci viene imposto dal governo. Il provvedimento è ingiusto perché penalizza i cittadini”.

Piario, Petizione online e presidio per impedire la fine del reparto maternità

Contestualmente, sul sito internet “Firmiamo.it”, è stata messa online una petizione per raccogliere 5.000 firme contro il provvedimento di chiusura del reparto maternità di Piario (al momento ne sono state raccolte circa 700). 
Si chiama “No alla chiusura del punto nascite di Piario” ed è stata creata da Francesca Giacometti
La Giacometti introduce e invita a firmare scrivendo: “Al ministro pro tempore del Ministero della salute, al Presidente della regione Lombardia Raffaele Cattaneo, al Presidente della provincia di Bergamo Matteo Rossi per opporsi alla chiusura imposta dall’alto del punto nascite dell’ospedale Locatelli di Piario”.
Prosegue dal sito di raccolta di firme online: “Per l’intera Valle Seriana e relative ramificazioni, questo punto nascite rappresenta un servizio indispensabile per la collettività. Se si chiudesse questo centro, i punti nascita più vicini a quello attuale di Piario sarebbero a non meno di trenta chilometri e, considerando che molti centri abitati della valle distano anche più di quaranta chilometri da Piario, significherebbe che per molti cittadini i futuri punti nascita si troverebbero a oltre settanta chilometri. La Valle Seriana è nota per la pessima viabilità e il traffico intenso fattori questi che aggravano la situazione che si verrà a creare per le partorienti obbligate a scendere dalla Valle per recarsi ad un punta nascite alternativo. Il centro nascite di Piario è un’eccellenza, pertanto si fa richiesta di non chiuderla, ma al contrario di tutelarne l’esistenza”.

autore / Luca Lippi
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