Vini, 'Grenaches du monde': Sardegna vince su titani Spagna e Francia

13 febbraio 2017 ore 12:45, Luca Lippi
Successo per la Sardegna alla quinta edizione del concorso enologico internazionale "Grenaches du monde". L'isola ha chiuso la competizione con 44 premi, fra cui 18 ori, cioè buona parte delle 51 medaglie attribuite a cantine dell'Italia. Seconda a pari merito con la Francia, in una competizione in cui la giuria di cento esperti ne ha conferite ben 108 alla Spagna, la vincitrice di quest'anno.
Felici i produttori sardi perché le 20 giurie internazionali hanno decretato che il vino Rosso più identitario dell'isola non è un comprimario ma un protagonista di assoluto rilievo della enologia mondiale.
Settemila ettari di vigne sarde tengono agevolmente testa a centomila ettari di vigne spagnole e altrettante francesi. nelle degustazioni di sabato 11 febbraio a Cagliari durante la Nuit de Grenaches e di Alghero venerdì 10 febbraio a Lo Quarter è emersa tutta la qualità dei Cannonau. Belli, rotondi, ricchi di profumi e di complessa eleganza questi nostri vini che hanno alimentato i nostri centenari sono pronti a proiettarsi nella scena internazionale del bere bene.

Vini, 'Grenaches du monde': Sardegna vince su titani Spagna e Francia

Le medaglie d’oro
Alghero Rosato 2016 (Sella e Mosca), Argei 2015 (Fattorie Renolia), Chuerra 2014 (Jerzu), Costera 2014 (Argiolas), Lilliu 2015 (Lilliu), Dolia 2015 (Dolianova), Fudora 2015 (Pranu Tuvara), Fuili 2015 e Hortos 2015 (Dorgali), Le Sabbie 2013 (Meloni vini), Irilai 2013 (Oliena), Neale 2015 (Orgosolo), Noali 2013 (Monserrato), Senes 2013 (Argiolas), Delogu 2013 (Tenute Delogu), Vasca 50 del 2012 (Meloni vini), Vignaruja 2013 (Mogoro), Vigne Rada 2013 (Rada).

Le medaglie d’argento
Ajana 2013 (Ferruccio Dejana), Anzenas 2015 (Dolianova), Cannonau riserva 2013 e Cannonau 2013 (Sella e Mosca), Cannonau riserva 2013 (Santa Maria La Palma), Naniha 2015 (Tenute Perda Rubia), Deledda 2015 (soc, agricola Cabiddu Massimo), Deminera 2015 (soc. Ag. Sa defenza) Fertas 2014 (soc. Agr. Agrifertas), Fola 2014 (Siddura), Il muto 2014 (Agricola Montespada), Pro vois 2010 (fratelli Puddu, Oliena), Loi Corona 2011 (Alberto Loi), Pareda 2015 (Meana terra del Mandrolisai), Rosato 2016 (Aru Mario), San Costantino (Parpinello), Senes 2012 (Argiolas), Surrau brut 2013 (Surrau), Trexenta 2015 (Viarzo), Vigneti Zanata 2015 (Zanata), Viniola 2013 (Dorgali) Zoiosu 2015 (Masone Mannu). E le madaglie di bronzo: Anghelu Ruju 2005 (Sella e Mosca), Mamaioa 2015 (Contini), Mamuthone 2015 (Puggioni), Nuraghe Crabioni 2014 (Tres montes), Tuvara 2011 (Loi).

La Sardegna non è una terra di seconda scelta, la Sardegna semplicemente è una Regione dove c’è ancora un rapporto ‘naturale’fra l’uomo e la Natura. Esistono i contadini come lo erano nella concezione tradizionale e antica. 
In Sardegna non esistono semplici imprenditori e finanziatori di fiori all’occhiello che spesso neanche conoscono i loro possedimenti, o semplicemente considerano l’attività come un mero investimento o possedimento di tendenza/moda. 
In Sardegna c’è un bel gruppo i giovani produttori (figli della terra) di Mamoiada, di Orgosolo e delle Barbagie che hanno fatto assaggiare i loro vini artigianali ai francesi, agli spagnoli e agli italiani, inglesi, coreani venuti in Sardegna per partecipare alla quinta edizione del concorso nato a Perpignan cinque anni fa.
Certo, molte delle aziende sarde sono fatte di pochi ettari e, spesso, di molti debiti, ma i giovani credono molto nel loro lavoro e nella tradizione dei loro padri e nonni. 
Hanno fatto l'università e con l'Erasmus hanno viaggiato all'estero. Conoscono le lingue ma ora devono studiare meglio il marketing. Altrimenti quelle bottiglie straordinarie non si vendono a un prezzo adeguato.
Il Cannonau, in questo speriamo ripetibile evento dei Grenaches du Monde, è stato anche il veicolo per far conoscere gli altri capolavori dell'artigianato alimentare sardo, dai pani ai salumi, dai formaggi ai dolci. I cento giurati del concorso enologico internazionale e i tanti operatori venuti in Sardegna per l'evento hanno apprezzato le bellezze naturali e la ospitalità sarda.
Il vicepresidente della Regione Raffaele Paci, ha commentato: Grenaches du monde ci ha permesso di portare in una vetrina internazionale il nostro vino Cannonau, prodotto d'eccellenza e simbolo dell'identità della Sardegna. Puntiamo moltissimo sull'agroalimentare di alta qualità, un settore di forte richiamo che può e deve diventare il nuovo volano di sviluppo dell'economia di tutta la regione. Ma la manifestazione ci ha dato un'altra occasione preziosa: mostrare la nostra splendida Sardegna in tutto il mondo, coi suoi paesaggi, il suo mare, le zone interne, le tradizioni, l'artigianato e, appunto, l'agroalimentare”.

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autore / Luca Lippi
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