Tornatore un romantico 2.0. La (sua) "Corrispondenza" supera tempo e spazio

13 gennaio 2016 ore 15:53, intelligo
Una storia d’amore vissuta e raccontata attraverso internet. O se preferite, attraverso il “realismo tecnologico” per usare le parole con cui Giuseppe Tornatore firma e descrive il suo ultimo film che esce nelle sale cinematografiche domani: “La corrispondenza”, con l’inossidabile Jeremy Irons e la bella attrice-top model ucraina Olga Kurylenko. La trama può apparire perfino banale: è la storia d’amore tra un professore di astrofisica già prossimo alla pensione e una studentessa universitaria che si mantiene gli studi facendo la stunt-woman in scene cinematografiche ad alto rischio. In una sola scena del film i due sono insieme (esattamente all’inizio), poi la trama si snoda lungo un alone di mistero che porta la relazione su un altro piano: comunicazioni via mail, videomessaggi su skype, regali fatti recapitare a casa della studentessa. Niente più. Un approccio diverso nel raccontare quella che “vent’anni fa mi sembrava un’idea da fantascienza” e che oggi è diventato un film nel quale, rispetto ad allora, “l’evoluzione tecnologica ha trasformato una intuizione fantascientifica in qualcosa di realistico…”.  Una love story, insomma, bella e dannata di quelle che catturano l’attenzione perché per un narratore - spiega il regista da Oscar – “le storie d’amore non esistono se non nell’impossibilità e nella difficoltà”. 

Tornatore un romantico 2.0. La (sua) 'Corrispondenza' supera tempo e spazio
E se il “sogno dell'uomo è sempre stato quello di estendere la propria esperienza esistenziale”, oggi “la tecnologia sembra poter venire in aiuto per realizzare questo sogno antico. Il film parla anche e soprattutto di questo", aggiunge Tornatore, che a 15 anni dall'idea originale, ha “rivisto e corretto” il progetto caratterizzandolo con un’impronta “realisticamente tecnologica”. Ma attenzione: “il sogno rimane sogno lo stesso però. Si può manipolare fino ad un certo punto l'esistenza degli esseri umani... Anche se non si può negare che la tecnologia sta trasformando il nostro modo di vivere e sta condizionando il nostro codice di relazione con gli altri”. Ed è su questo aspetto della relazione tra i due protagonisti che Tornatore sviluppa la narrazione cinematografica. La colonna sonora del film porta la firma di un altro maestro da Oscar, Ennio Morricone, fresco di Golden Globe. Ma non tutti sono entusiasti dell’ultima fatica di Tornatore; c’è chi la critica perché troppo monocorde. 

 
LuBi
autore / intelligo
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