Per Sant'Antonio Padova si riempie di pellegrini: code e macchina organizzativa

13 giugno 2016 ore 17:08, Americo Mascarucci
Oggi 13 giugno si festeggia Sant'Antonio da Padova, il santo originario di Lisbona solitamente raffigurato con il bambino Gesù in braccio. 
Basilica gremitissima a Padova da parte di numerosissimi pellegrini che si sono messi in fila già prima delle 5 per poter assistere alla prima messa, quella delle 6.00 per salutare il Santo.  
Il Santuario era gremito al punto che nelle prime due messe, quella delle 6.00 e quella delle 7.00 risultava difficile transitare lungo le navate. Lunghe code per arrivare alla Tomba del Santo, sorvegliate dai volontari, che già dalle 9.00 si prolungavano per tutto il sagrato. 
Code anche lungo il fianco della Basilica, per entrare dalla Porta della Misericordia, che si snodavano in una unica fila composta sino alla Tomba e poi sino alla Cappella delle Reliquie.
Una chiara dimostrazione di quanto Sant'Antonio sia amato dai fedeli e quanta devozione vi sia intorno al culto di questo discepolo di San Francesco d'Assisi che tanto impulso ha dato in vita, ed in seguito con i miracoli ottenuti per la sua intercessione, allo sviluppo della fede cristiana. 
Il vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla ha inviato alla ''città'' un messaggio: 
"Desidero dar voce - scrive il Vescovo - al sogno di una Padova che, fedele al suo Santo Patrono, continui ad amare e a lasciarsi amare dai poveri, tutti i poveri! Quelli che sono nelle nostre case e non hanno il coraggio di manifestarsi, per dignità; quelli che sono di passaggio nella nostra città; quelli che a volte ci fanno paura; quelli che vengono da lontano con la speranza di ripartire o di rimanere a fare storia con noi. Padova è una città accogliente che ha costruito inclusione e reciprocità" - prosegue monsignor Cipolla che lancia e si fa promotore del progetto''Cantieri di carità e giustizia", un percorso in tre tappe che verrà presentato e illustrato  pubblicamente nei dettagli entro il mese di giugno.

Per Sant'Antonio Padova si riempie di pellegrini: code e macchina organizzativa
"In questo momento storico - prosegue - non possiamo distogliere lo sguardo da ciò che sta avvenendo nel mondo intero, con la più grande emergenza umanitaria che l'Europa si trova ad affrontare dal secondo dopoguerra e milioni di persone, tra cui tantissimi bambini, che scappano da guerre e ingiustizie inimmaginabili, soprusi e abusi, carestia e povertà. Così come non possiamo assistere inerti al rischio continuo che tanti di noi scivolino nuovamente e silenziosamente in povertà che speravamo superate per sempre: infatti, quando qualcuno bussa per la prima volta ai nostri Centri di Ascolto si sono già consumate gran parte delle risposte di dignità e di intraprendenza personali".
A pieno regime la macchina organizzativa messa in campo dai frati: una ventina di frati nella Penitenzieria, per ascoltare e assolvere i pellegrini dalle 5.45 di stamani, sino alle 19.30. Una ventina le guardie della Basilica in servizio suddivise in due turni sino alle 19.30 di oggi; circa un centinaio di volontari tra Arciconfraternita di sant'Antonio; Associazione Mario Tommasi onlus del Villaggio Sant'Antonio; Cisom; Croce Rossa; Croce Verde; Gioventù francescana; Milizia dell'Immacolata; Protezione Civile; Rangers; Scout e volontari vari.
Da segnalare il lancio del nuovo portale, www.messaggerosantantonio.it, che amplia la piattaforma degli utenti dal punto di vista pastorale con un occhio sempre aperto sull'attualità. Un momento di grande valenza simbolica per il Messaggero, sottolineano i Frati, essendo stato sant'Antonio un grande predicatore e conoscitore del Vangelo. 


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