"Bye bye" Equitalia: l'arma di Renzi per il sì al referendum e anti-D'Alema

13 luglio 2016 ore 12:20, intelligo
Matteo Renzi conferma la promessa fatta qualche settimana fa sulla “cancellazione” di Equitalia. E la notizia sa già di "campagna elettorale" in corso per il referendum: “Equitalia verrà soppressa entro l'anno. Non vuol dire che non si pagano più le tasse, ma si pagano in un modo completamente diverso".

E' un bye bye a cui fa il controcanto il M5S: "Agitazione dei lavoratori Equitalia è la comprensibile risposta ai pasticci del governo, che fa sempre il contrario di quello che dice". E la polemica è servita. Infatti, secondo quanto si legge in una nota dei grillini alla Camera, le sigle sindacali sostengono che i lavoratori stanno operando per modificare il sistema della riscossione in direzione di una maggiore equità, "ma questo non è un compito che tocca a loro, visto che sono già oberati dalla gestione dell'esistente». Il M5S ha presentato una proposta di legge sulla piattaforma Rousseau «che è aperta ai contributi di tutti e con la quale si garantisce il pieno reinserimento dei dipendenti Equitalia". Per ora di reale c'è il documento ufficiale in Commissione Finanze alla Camera del deputato Francesco Boccia che porta questo titolo: "Liquidazione della società Equitalia Spa e il trasferimento delle funzioni in materia di riscossione alle Entrate". 

Ma è la stoccata a D'Alema a tener banco più delle proposte.
"Talvolta mi accusano di non essere di sinistra. C'è stato qualche governo di sinistra che ha privatizzato la Telecom facendo un regalo ai capitani coraggiosi con operazioni molto discutibili 20 anni fa. Ogni riferimento al governo di Massimo D'Alema è puramente casuale... Poi c'è chi, invece, fa la banda larga, una grandissima opera pubblica". Dura la risposta dell'ex premier ai microfoni del Tg5: "Renzi potrebbe parlarci delle fughe di notizie sulla banca Etruria e dell'insider trading, questo è un argomento che forse conosce bene", accusa D'Alema e aggiunge: "Telecom era una società privata, non c'entrava nulla Palazzo Chigi. Noi, e quando dico noi parlo del governo, decidemmo solo di non intervenire in un'operazione di mercato.
'Bye bye' Equitalia: l'arma di Renzi per il sì al referendum e anti-D'Alema
 Comunque Equitalia non è l'unico argomento affrontato da Renzi. Riguardo il problema banche ha annunciato: “Non c'è dubbio che esiste un tema anche della banche tedesche, noi abbiamo i debiti incagliati, altre banche hanno problemi con i derivati. Con un po' di buon senso le risolviamo tutte. Possiamo fare un buon lavoro, l'importante è che abbiano rispetto per l'Italia. Io non sono per Berlusconi, ma mi fece male vedere i sorrisini di Sarkozy. Era il presidente del Consiglio dell'Italia. Io non voglio mettermi a fare il derby costante tra Italia e Germania, ma dobbiamo pretendere rispetto per l'Italia". E il problema da tener sempre davanti agli occhi è questo: “Dopo quello che è successo con l'uscita del Regno unito è fondamentale che ci sia buon senso in Europa. E' fondamentale che questo si veda adesso, le banche tornino a fare credito alle piccole imprese, alle persone normali. Ci sono ancora alcune realtà da rimettere a posto nel mondo del credito europeo, va fatto con buon senso, stiamo ragionando, discutendo”.



autore / intelligo
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