Assurda disputa col giudice sui cm della testa di Charlie Gard. Genitori lasciano Aula

13 luglio 2017 ore 16:14, intelligo
Cosa sta accadendo nell'ennesima udienza che vede protagonista suo malgrado il piccolo Charlie Gard, malato di deplezione del Dna mitocondriale? Il giudice dell'Alta corte di Londra, Nicholas Francis, proprio durante l'udienza in cui si deve decidere se autorizzare le terapie sperimentali avrebbe detto: "E' "assurdo" che una disputa sulla dimensione del cervello di Charlie Gard "mini" il caso". Ma andiamo per ordine. 
I genitori del piccolo, Connie Yates e Chris Gard, vogliono provare a curarlo ma per la giurisprudenza finora la rara malattia genetica è stata considerata non solo inguaribile ma anche incurabile e irreversibile. Per ora i genitori in aula hanno contestato i dati forniti dai medici, come riporta La Presse, dell'ospedale infantile Great Ormond Street di Londra mostrandosi in disaccordo con il giudice in udienza. Quando si è parlato dei danni irreparabili al cervello del bambino hanno affermato come ciò non sia vero e contestato la misurazione della testa del piccolo: l'ospedale ha registrato che essa non è cresciuta negli ultimi tre mesi, segnale di
Assurda disputa col giudice sui cm della testa di Charlie Gard. Genitori lasciano Aula
mancata attività cerebrale. La madre ha invece detto di aver misurato il cranio del piccolo di 11 mesi questa mattina, registrando 2 centimetri in più rispetto alla misurazione dell'ospedale. "E' assurdo che la scienza di questo caso sia minata dall'incapacità di misurare il cranio di un bambino", ha detto il giudice, ordinando che una persona indipendente ripeta la misurazione entro 24 ore.

Ma non è solo questione di grandezza o meno del cervello, e quindi della testa, la tensione è scattata anche quando giudice ha fatto riferimento a commenti pronunciati in passato dal padre di Charlie, sul fatto che non avrebbe voluto che il figlio continuasse a vivere nelle sue condizioni se non ci fossero state prospettive di miglioramento. I genitori hanno affermato che il modo in cui ciò che è stato riportato era inappropriato. La mamma ha aggiunto di non credere che il bimbo stia soffrendo e se ne è andata anche lei seguendo il padre. 

Nel pomeriggio il secondo atto. 
autore / intelligo
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