Referendum ottobre, Savarese del Family Day risponde a Civiltà Cattolica su cosa è saggio votare

13 maggio 2016 ore 13:37, Americo Mascarucci
Civiltà Cattolica, l'organo ufficiale della Compagnia di Gesù, l'unica rivista cattolica le cui bozze fino a ieri erano preventivamente visionate e approvate dalla Santa Sede ha preso posizione per il sì nella battaglia referendaria di ottobre.
Una doccia fredda per i tanti cattolici che il 30 gennaio scorso hanno animato la piazza del Family Day rivendicando il primato della famiglia naturale fondata sul matrimonio e il diritto dei bambini ad avere un padre ed una madre. La battaglia dei cattolici pro Family Day adesso si sposta sul referendum costituzionale come spiega a Intelligonews Filippo Savarese presidente dell’Associazione Generazione Famiglia.

Savarese, come giudicate questa autorevole presa di posizione di Civiltà Cattolica  in vista del vostro impegno per il No al referendum?
"Non mi scandalizza che una delle riviste cattoliche più illustri proponga la propria riflessione e intervenga nel dibattito attuale su un tema così rilevante. Questa è una peculiarità de La Civiltà Cattolica che le rende il prestigio culturale che si è sempre meritata. Non credo però che il vaglio rituale in Segreteria di Stato, specialmente con Papa Francesco, valga ancora a rivelare la posizione politica anche solo ufficiosa della Santa Sede. Inoltre va detto che la rivista impatta nel modo cattolico in un contesto piuttosto elitario. Da qualche tempo la Chiesa italiana ha deciso di essere molto poco politicamente rilevante, come si è visto sulle unioni civili, e i laici cattolici hanno dovuto imparare ad arrangiarsi. Infatti l'associazionismo laicale di ispirazione cristiana si sta allineando prevalentemente per il No al referendum".

Civiltà Cattolica sostiene inoltre che non sarà un referendum politico sul Governo ma tecnico sulla riforma della Costituzione. È così anche per voi?
"Le due dimensioni sono strettamente connesse, perché non possiamo ragionare su come redistribuire il potere con la riforma della Costituzione senza pensare a chi oggi, storicamente, si candida a usare quel potere e per farci che cosa. Mi ha inquietato enormemente sentire ieri sera in tv la Cirinnà profetizzare la piena attuazione a breve dell'agenda Lgbt in Italia perché grazie alla modifica della Costituzione ci sarà una Camera sola e sarà, lei dice, a maggioranza schiacciante favorevole. Anche Scalfarotto ha detto che ora tocca a eutanasia e droghe libere. È responsabile concentrare più potere nelle mani di un Governo sempre più ostaggio della cultura della morte, della dittatura del relativismo e delle colonizzazioni ideologiche? È saggio assicurare vita facile a questi provvedimenti già in discussione al Parlamento? Secondo noi no, assolutamente no! Al referendum di ottobre sceglieremo se legarci le mani da soli o continuare a combattere. E a sperare".

caricamento in corso...
caricamento in corso...