Hillary Clinton non corre da sola: i suoi sfidanti dem e i loro valori

13 ottobre 2015, Marta Moriconi
Hillary Clinton non corre da sola: i suoi sfidanti dem e i loro valori
Mentre c'è ancora grande fermento in Casa Repubblicana dove sarebbero molti gli aspiranti candidati alla successione di Barak Obama, sull’altro fronte, quello dei Democratici, i giochi sembrano fatti.

Ma Hillary Clinton, che è ormai desiderosa di ritentare la conquista della Casa Bianca dopo essere stata scalzata alle primarie di otto anni fa proprio da Obama, non corre da sola. Anche se l’ex first lady ha già composto il suo staff ed è già in piena corsa, spuntano i nomi dei suoi avversari-amici. 

BERNIE SANDERS, 74 anni
Senatore indipendente del Vermont, si definisce un socialdemocratico “alla scandinava”. Nato a Brooklyn da genitori ebrei immigrati dalla Polonia, Sanders ha anche passato qualche tempo in un kibbutz israeliano.Vuole l’assistenza sanitaria gratuita per tutti (un passo avanti rispetto all’Obamacare), l’università pubblica gratuita, alzare il salario minimo e limitare l’autonomia di Wall Street. È uno dei rari politici americani a definirsi apertamente "socialista"

MARTIN O’MALLEY, 52 anni
Ex governatore del Maryland. Favorevole alle nozze gay, contrario alla pena di morte, propone controlli incrociati con impronte digitali per l’acquisto di armi. Ma la sua politica di tolleranza zero sul crimine, instaurata da sindaco di Baltimora, è stata accusata di aver favorito un clima di persecuzione ai danni degli afroamericani. Nel 2005 Time lo inserì nella lista dei cinque migliori sindaci di grandi città.

LINCOLN CHAFEE, 62 anni 
Ex senatore repubblicano, è passato con i democratici nel 2013, durante il mandato da governatore del Rhode Island. Contrario alle sanzioni contro la Russia, favorevole al dialogo con l’Iran, vorrebbe introdurre negli Stati Uniti il sistema metrico decimale.

JIM WEBB, 69 anni 
Ex repubblicano, ex senatore, veterano decorato della Guerra del Vietnam, ex ministro della Marina. Contrario all’accordo sul nucleare con l’Iran e al carcere per i crimini non violenti, vuole ridurre le tasse alle grandi aziende e limitare l’impiego di forze militari.

LAWRENCE LESSIG, 54 anni 
È l'outisder di turno. Professore di legge ad Harvard, icona della Silicon Valley (in passato ha insegnato a Stanford), vuole riformare il sistema di finanziamento delle campagne elettorali e ridurre le restrizioni legali sul copyright e i marchi depositati, specie nel campo dell’hi-tech. Lessig è noto anche per il suo uso di un particolare stile di presentazioni informatiche, caratterizzate dalla visualizzazione di brevi frasi o di immagini, stile definito appunto "metodo Lessig". Nel 2013 ha partecipato alla riunione annuale del Gruppo Bilderberg.

JOE BIDEN, 72 anni 
Vicepresidente degli Stati Uniti (il primo cattolico a ricoprire questo incarico negli Usa). Favorevole alla pena di morte, alla riduzione della spesa militare, contrario alle trivellazioni petrolifere nell’Artico. Contrario al carcere per i crimini di droga, ha però scritto una legge per aumentare le pene detentive accusata di favorire l’incarcerazione di minoranze. I media avversi lo definiscono "l'uomo invisibile", in quanto non ha mai ricevuto deleghe in nessuna materia.
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