Sopravvissuto nel deserto australiano mangiando formiche. Per un altro furono radici e rane

13 ottobre 2015, intelligo
Sopravvissuto nel deserto australiano mangiando formiche. Per un altro furono radici e rane
Sei giorni da solo nel deserto senza cibo né acqua. La notizia è che è sopravvissuto. Esperienza estrema, non c’è che dire, per Reginald George Foggerdy che ha resistito al rischio concreto di morire, adeguandosi al “menù della casa”: formiche.

L’incredibile avventura è ambientata nel deserto australiano e come ogni avventura che si rispetti, è ammantata da un alone di giallo. La storia è questa: il sessantaduenne era partito martedì scorso per andare a trovare il fratello che però non ha mai raggiunto. Resta da chiarire il mistero e soprattutto il motivo per cui Reginald George Foggerdy si sia potuto perdere in una zona che secondo le ricostruzioni degli investigatori, avrebbe conosciuto bene. 

L’uomo era partito con fucile al seguito e col fratello avrebbe dovuto partecipare a una battuta di caccia ai cammelli selvatici che vivono nel Great Victoria Desert. L’appuntamento era nella cittadina di Laverton, dove l’uomo però non è mai arrivato. Il fratello ha atteso un giorno ma non vedendolo arrivare aveva dato l’allarme e fatto scattare le ricerche anche con l’ausilio di elicotteri. Reginald George Foggerdy è stato ritrovato dalla polizia sotto un albero con in mano formiche che si stava mangiando. Formiche che evidentemente gli hanno salvato la vita perché al pronto soccorso di Kalgoorlie dove è stato trasferito, i medici hanno giudicato le sue condizioni “soddisfacenti”.

Andy Greatwood, ispettore di polizia, ha dichiarato che Foggerdy “non aveva bevuto un goccio d'acqua per sei giorni, era estremamente disidratato e piuttosto delirante” ma è “sorprendente che sia riuscito a sopravvivere mangiando solo formiche”.

Non è il solo a riuscire a salvarsi nel deserto. A moltissimi chilometri di distanza, nel sud dello Utah e in pieno deserto Escalante, William Martin, 28 anni, ha surclassato il “collega” australiano. William è un ragazzo autistico ed è riuscito a sopravvivere per ben 21 giorni mangiando dolo rane e radici, sopportando temperature salite fino a quaranta gradi centigradi. 

Il ragazzo è stato ritrovato dai soccorritori sulle rive del fiume Escalante in condizioni fisiche precarie, ma vivo. Ha detto di aver bevuto l’acqua del fiume e di essersi cibato di rane. Si era allontanato da casa con il suo cane che poi è scappato. Ha camminato per una settantina di chilometri per le “gole” rocciose del deserto senza né acqua né cibo, fino a quando ha raggiunto le sponde del fiume dove ha cacciato le rane che lo hanno salvato.  

LuBi

autore / intelligo
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