Lufthansa su Alitalia ma sindacati spaventano. Nodo ‘personale di terra’

13 ottobre 2017 ore 23:59, Luca Lippi
Alitalia entra nel mirino di Lufthansa. Dopo che RyanAir si è fatta fuori da sola, ma per l’eccentrico Ad della Low Cost irlandese c’era l’intenzione dello spezzatino della compagnia di bandiera italiana. Lufthansa non ha mai nascosto un interesse per Alitalia, soprattutto per la flotta ed equipaggi inclusi. Ma è assai frenata dal personale di terra. Non mette in discussione la professionalità ma la quantità. Per la compagnia tedesca i quattro quinti del personale di terra sono di troppo! Dalla Germania fanno sapere che Alitalia è necessaria per l’Europa, ma deve trattarsi di una ‘nuova Alitalia’, con una struttura più leggera e una gestione del tutto diversa. Nonostante tutti, Lufthansa sarebbe disposta a volare insieme ad Alitalia a patto di trovare e rinnovare la partnership con Etihad (indiscrezione tratta da Corriere.it).
Lufthansa su Alitalia ma sindacati spaventano. Nodo ‘personale di terra’

Le indiscrezioni sull’interesse di Carsten Spohr (Ad di Lufthansa) sono state raccolte alla 73esima assemblea generale della Iata (l’associazione internazionale che riunisce 275 compagnie aeree di tutto il mondo) a Cancún, in Messico. In  conferenza stampa Spohr ha ribadito l’interesse di Lufthansa per Alitalia. Ormai siamo agli sgoccioli, il 16 ottobre scade il termine per le offerte vincolanti.

COSA VORREBBE LUFTHANSA
Ha sostenuto Spohr : “Qualora ci fosse l’opportunità di creare una nuova Alitalia noi saremmo interessati”. Senza ignorare le problematiche dell’attuale Alitalia, l’Ad comunque si manifesta particolarmente interessato nonostante l’impegno del colosso tedesco sul fronte dell’acquisizione di una buona parte di Air Berlin, il secondo vettore della Germania, fallito a Ferragosto. “Ci sono parti di Alitalia che interessano”, Spohr fa riferimento agli slot e agli aerei compresi dell’equipaggio.

PROBLEMA DA SUPERARE A MONTE
Così come si presenta, per noi Alitalia non è interessante” ha detto Spohr. Il riferimento dell’ad tedesco segue alla relazione redatta dal responsabile finanziario Ulrik Svensson. Nella relazione emerge che Alitalia è troppo costosa, assai più del suo reale valore. Su Corriere.it si legge che il personale, soprattutto di terra, presenta numeri così elevati che, rivela più d’un analista, “si potrebbe gestire una compagnia con il quadruplo della flotta e dei passeggeri
I dati di traffico sono comunque il ‘tesoro’ di Alitalia che alletta Lufthansa. Prosegue Spohr: “Per noi l’Italia è il secondo mercato più importante dopo gli Usa. Non può essere dominio delle low cost, serve qualcuno che la colleghi con il resto del mondo”. 

I TRE BLOCCHI PER LUFTHANSA
Quello che frena tecnicamente le intenzioni del colosso tedesco sono tre criticità da superare a monte. L’esborso consistente per rilevare Air Berlin, i piani di sviluppo della divisione low cost Eurowings, che puntano molto sull’Italia. In ultimo, ma non ultimo, la presenza delle parti sociali (sindacati9 che in Italia è piuttosto invasiva (per i tedeschi).

BANDO RINNOVABILE
A fronte dell’interesse di Lufthansa Calenda è determinato anche a considerare di rifare il bando, spostando le scadenze alla prossima primavera e dando il tempo ai tedeschi e agli emirati di Etihad  di raggiungere un accordo, si legge su Corriere.it. Spohr solletica l’interesse le Ministero dello Sviluppo Economico dichiarando che “ci sono compagnie che sarebbero contente di vedere sparire il logo Alitalia, ma noi non auspichiamo per nulla il loro fallimento, siamo quelli buoni”. Nonostante le parole confortanti per vedere ancora il tricolore nei cieli mondiali, il governo italiano continua a sollecitare la vendita in blocco dell’aviolinea e l’esclusione di ogni possibilità di ulteriori esborsi di soldi pubblici per agevolare la trattativa. Comunque, dato il prestigioso interesse non si può escludere nulla.

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autore / Luca Lippi
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