“Cosa faresti con tre ore in più?”, 8 scatti di vita contro il linfoma

13 ottobre 2017 ore 13:22, Micaela Del Monte
Chi combatte contro il linfoma sa quanto siano importanti tre ore della giornata. Perché chi lotta contro questa malattia ha bisogno di tempo per le terapie, tempo che viene sottratto alla vita quotidiana. Ecco perché è stato chiesto è stato chiesto ad alcuni malati come impegnerebbero quelle tre ore in più di libertà. 

Da qui sono usciti fuori otto scatti d’autore contro il linfoma dall’Istituto Italiano di Fotografia, foto che saranno in mostra nella Galleria Alberto Sordi di Roma dal 10 al 18 ottobre. Il tempo diventa così arte nella campagna nazionale “Non Bruciare il Tempo, Mettilo a Fuoco – uno Scatto Contro il Linfoma”, realizzata con il supporto di Roche: 8 pensieri sul tempo e 8 fotografie che invitano tutti a “non bruciare” il proprio tempo, ma ad utilizzarlo al meglio. Il tempo è infatti il “bene più prezioso” per oltre un terzo della popolazione (37%) ed acquista un valore ancora maggiore per gli oltre 200 mila italiani che convivono con una forma di linfoma: tumori del sangue che, solo nel nostro Paese, colpiscono 16.700 persone ogni anno.

La campagna ha coinvolto 60 centri onco-ematologici italiani e ha raccolto oltre 250 riflessioni – sotto forma di brevi frasi e fotografie amatoriali ? di pazienti, famigliari, amici e medici che vivono da vicino l’esperienza di un linfoma e che sono stati invitati a riflettere sull’importanza del tempo. “Cosa faresti se scoprissi di avere a disposizione tre ore in più?”, questa la domanda a cui rispondere, che ha suscitato nei pazienti reazioni, idee e immagini diverse. Oltre alle otto foto esposte a Roma, nei prossimi mesi una selezione delle frasi e fotografie amatoriali più significative abbellirà le sale di tutti i centri onco-ematologici che hanno partecipato all’iniziativa.

Solo in Italia, ogni anno i linfomi colpiscono più di 16mila persone. “Oggi si stima che i pazienti italiani e i loro familiari trascorrano nei day hospital oncologici ed ematologici, per ogni terapia, una media di 5 ore, sprecando così fino al 90% del loro tempo”, afferma il Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, membro della dodicesima Commissione Permanente Igiene e Sanità: “Un dato allarmante, ancora di più se si considera che nel 58% dei casi i pazienti sono ancora in età lavorativa”. Fondamentale è allora che la sanità italiana si impegni a fare un passo avanti intervenendo “sull’efficientamento delle strutture sanitarie, sia nell’offerta di percorsi di cura più strutturati sia in termini di migliore allocazione delle risorse”.

COS'E' IL LINFOMA
Per linfoma si intende un gruppo di tumori del tessuto linfoide (linfociti T e B e loro precursori). A volte, il termine, è usato per riferirsi esclusivamente alle forme maligne, piuttosto che a tutte le neoplasie. I sintomi possono includere, tra gli altri: ingrossamento dei linfonodi generalmente non dolorosi, febbre, sudorazione, prurito, perdita di peso e sensazione di stanchezza. La sudorazione è più comune durante la notte.

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