Avvelenati dal tallio, madre terza vittima: come avviene il contagio

13 ottobre 2017 ore 14:41, Americo Mascarucci
Salgono a tre i morti per infezione da tallio a Nova Milanese e sempre all'interno della stessa famiglia. E' infatti deceduta all’ospedale di Desio Maria Gioia Pittana, madre di Patrizia Del Zotto e moglie di Giovanni Battista entrambi morti nelle scorse settimane sempre a causa del metallo pesante. La donna è morta dopo dieci giorni di agonia. Resta ancora un mistero la causa delle infezioni. Nonostante le indagini effettuate dai Carabinieri e dalle autorità sanitarie, al momento è stato soltanto escluso che il tallio possa essere stato inalato con i gas prodotti dagli escrementi di piccione presenti in grosse quantità nel fienile del casale in Friuli dove i tre nel mese di agosto avrebbero trascorso le vacanze. E' sempre più probabile che la causa sia di origine alimentare, che il metallo potesse essere presente nell'acqua o nei cibi. Ma si tratta soltanto di ipotesi.
Avvelenati dal tallio, madre terza vittima: come avviene il contagio

IL TALLIO
È un metallo tenero e malleabile che può essere tagliato anche da un coltello. Il tallio e i suoi composti sono molto tossici, vanno pertanto maneggiati con estrema cura. La sua tossicità deriva dalla sua capacità di sostituirsi ai cationi dei metalli alcalini presenti nell'organismo, principalmente sodio e potassio. Questa sostituzione scombina molti dei normali processi cellulari. Tra gli effetti dell'avvelenamento da tallio rientrano la perdita dei capelli ed il danneggiamento dei nerviperiferici. Il tallio è anche un sospetto cancerogeno. Il contatto con la pelle è pericoloso e, per evitare danni da inalazione, la fusione del tallio deve essere condotta in ambienti sufficientemente ventilati. La concentrazione massima permessa di esposizione a lungo termine (TLV-TWA) ai sali di tallio non deve superare gli 0,1 mg/m³.
Secondo l'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente del governo statunitense (Environment Protection Agency), tra le fonti antropiche di inquinamento da tallio vi sarebbero le emissioni gassose dei cementifici, delle centrali a carbone e delle fogne per metalli (condotti sotterranei per drenare acqua o materiale di scarto). La principale causa delle concentrazioni elevate di tallio nell'acqua è la lisciviazione del tallio a seguito di operazioni di trattamento del minerale.

FAMIGLIA DISTRUTTA
La prima a morire era stata la figlia di 62 anni. All'ospedale era arrivata con forti malesseri e sindrome gastroenterica ma era stata dimessa. Poi aveva avuto un nuovo ricovero dovuto a un peggioramento. Proprio in Pronto Soccorso era entrata in arresto cardiocircolatorio. A nulla era servito il pronto intervento dei medici, che avevanotentato di rianimarla. La donna dopo un breve coma era morta. Poi è deceduto il padre di 92 anni già affetto da leucemia. La madre aveva 87 anni e anche lei soffriva già di problemi di salute. 

LE INDAGINI
L’ipotesi più accreditata al momento è quella di un avvelenamento alimentare. Sono stati esaminati tutti i cibi trovati in casa della famiglia, sia a Nova Milanese che nel casale di Varmo dove avevano passato l'estate. Qui addirittura sono stati esaminati anche i condizionatori dell'aria che si pensa abbiano usato per rinfrescare l'ambiente nel mese di agosto mentre erano in vacanza. Ma al momento non è stato riscontrato ancora nulla, né nei cibi, né nell'acqua. Il giallo insomma continua. 

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