Pedofilia, "orchi" criptati in azione su web: magistrato fra 10 arrestati

13 ottobre 2017 ore 15:22, Americo Mascarucci
Sgominata una gang di presunti orchi del web. La Polizia Postale avrebbe infatti scoperto un giro di pedopornografia online che agiva attraverso l'utilizzo del servizio di instant messagging criptato di un famoso applicativo, ritenuto riservato e sicuro. Grazie a ciò i sodali di quello che gli inquirenti hanno definito un sodalizio criminale ben organizzato, riuscivano a scambiarsi informazioni ed immagini che avevano per oggetto bambini. E la cosa che sconcerta di più è la presenza nel giro di un noto magistrato.
Pedofilia, 'orchi' criptati in azione su web: magistrato fra 10 arrestati

I FATTI
La Polizia di Stato di Trento ha arrestato 10 persone, eseguito 47 perquisizioni e sequestrato ingente materiale informatico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori. Una lunga inchiesta coordinata  dal pm trentino Davide Ognibene, iniziata circa un anno e mezzo fa e partita dalla analisi del pc di un altoatesino di 40 anni.
Gli inquirenti, attraverso l'utilizzo di particolari software, sono riusciti a ricostruire molte conversazioni dalle quali emergerebbe la morbosità degli interlocutori nei confronti di pratiche sessuali con minorenni. L'uomo secondo le accuse, sarebbe stato il fulcro di una rete con oltre un centinaio di contatti. A questi interlocutori, avrebbe detto di essere attratto sessualmente da bambini in tenera età e avrebbe offerto materiale pedopornografico. 
Gli investigatori sono riusciti a individuare 48 sodali, le cui attività di produzione e condivisione di materiale illecito prendevano il via da Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Sicilia e Sardegna. 

GLI INSOSPETTABILI
Tanti gli insospettabili coinvolti: professionisti, funzionari della pubblica amministrazione, imprenditori, artigiani e persino un magistrato di Corte d'Appello della Calabria
Le indagini avrebbero permesso di raccogliere molto materiale giudicato "raccapricciante". Foto e video contenenti esibizioni pornografiche di minorenni, materiale che l'uomo da cui è scaturita l'indagine diceva di aver scaricato da internet, e quindi ceduto da soggetti dei quali non era in grado di indicare l'identità. E così gli agenti della Postale hanno setacciato il suo pc scoprendo l'utilizzo dell'applicazione Voip e una rubrica composta da un centinaio di contatti dislocati su tutto il territorio nazionale. Grazie ai moderni e sofisicati strumenti di investigazione in dotazione alla Postale è stato possibile decifrare i codici e quindi risalire ai presunti sodali del sodalizio criminale.

#pedofolia #magistrati #arresti

caricamento in corso...
caricamento in corso...