Immigrati, l’urlo di don Patriciello: “Castel Volturno è una polveriera. Lo Stato non c’è”

14 luglio 2014 ore 14:02, intelligo
Immigrati, l’urlo di don Patriciello: “Castel Volturno è una polveriera. Lo Stato non c’è”
“Qui lo Stato è assente. Da anni Castel Volturno è una vera epropria polveriera sociale. Le comunità locali non ce la possono fare da sole, e gli animi sono esasperati”. Don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, tra i simboli della lotta dei comitati nella Terra dei fuochi, legge così la tensione a Castelvolturno
, dove si riaccende lo scontro tra italiani e gruppi di immigrati all'indomani della notte di fiamme e paura a Pescopagano. Secondo il sacerdote anticamorra “il problema c’è ed è grosso sono arrivati migliaia e migliaia di immigrati. Nessuno viene più in vacanza qui, e chi aveva delle piccole casette per il mare, le ha vendute o le ha abbandonate. Di questa situazione sono tutti vittime: sono vittime gli africani arrivati in Campania e sfruttati in tutti i modi - dalla schiavitù nei campi alla prostituzione - ma sono vittime anche gli abitanti di Castel Volturno. Il sistema è al collasso e ormai è una convivenza senza legge...”. Don Patriciello aggiunge: “Questi fratelli immigrati arrivano e non trovano lavoro a centinaia e centinaia stanno per strada, esposti a chi li sfrutta. Ma dall'altra parte, quella italiana, il rischio è che in alcuni animi esasperati possano innestarsi pensieri razzisti o xenofobi. E se si cede a questo, poi si spalanca l'Inferno un'altra volta. Anche questo è un problema italiano”.
autore / intelligo
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