Marò, Latorre su frase choc: "Al limite della sopportazione". Pantaleoni si dimette

14 luglio 2015, Marta Moriconi
Sul caso dei marò non solo non c'è pace perché l'India va di rinvio in rinvio, ma anche per le parole pronunciate, o meglio scritte, su Facebook da Paolo Pantaleoni, segretario di Rifondazione Comunista di Rimini che ora scrive su un post e diffonde questa nota: "Mi scuso anche con il mio partito, Rifondazione Comunista, con la comunità politica di donne e di uomini di cui faccio parte: ciò che ho scritto è distante anni luce da ciò che pensa e pratica il Prc. Mi scuso sapendo che in questi giorni siamo impegnati a fianco del popolo greco e invece Rifondazione andrà sui giornali per questa mia scemenza. Convinto di tutto questo, rimetto il mio incarico a disposizione della Federazione di Rimini". 

Marò, Latorre su frase choc: 'Al limite della sopportazione'. Pantaleoni si dimette
L'addio di Pantaleoni per aver pubblicato una domanda che ha scatenato il putiferio: “Ma non è ora che impicchino i due marò?”. Subito cancellato, il post ha iniziato però a girare con tanto di scuse del segretario di Rifondazione Comunista di Rimini, che aveva specificato come “si trattava di una battuta”.

Apriti cielo. La controffensiva social è cominciata. Dell’europarlamentare di Forza Italia nonché vicepresidente del Ppe Lara Comi il commento più duro: “Trovo disgustose le parole utilizzate dal segretario di Rifondazione di Rimini nei confronti dei nostri due marò: fosse per me a persone come queste non dovrebbe essere più permesso di fare politica. La responsabilità di affermazioni così offensive e macabre non può passare sotto voce e mi auguro pertanto che il partito prenda provvedimenti contro chi si è reso protagonista di un atto scellerato”.

Idem per Stefania Prestigiacomo: “le parole utilizzate da questo irresponsabile si commentano da sole e mi auguro che questo soggetto sia allontanato dalla vita politica del nostro Paese quanto prima”.

Ma è la risposta di uno dei due fucilieri ad aver sorpreso. 

Il marò Massimiliano Latorre ha risposto alle parole di Paolo Pantaleoni dichiarando: “Spero che queste parole siano uscite dalla testa e non dal cuore, ma lo dicesse ai nostri figli. Qui mi blocco e non voglio far polemica. Quando saprà che siamo innocenti avrà ancora il coraggio di scherzare? A tutto c’è un limite, anche alla sopportazione”.

E quando oggi, in un'intervista al segretario di Rifondazione Comunista, abbiamo chiesto a  Paolo Ferrero come giudicasse la frase choc di un uomo del suo partito di Rimini, questa è stata la risposta: «Un’idiozia, senza nessun senso».

Le dimissioni erano nell'aria. 

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