Il canone Rai è in bolletta: nuove Faq, Switch e curiosità

14 luglio 2016 ore 21:35, Luca Lippi
Meglio tardi che mai? L'Agenzia delle entrate ha integrato ieri la sezione Faq riguardante il Canone Rai, un po’ in ritardo invero.
Massimiliano Dona di Unione Nazionale Consumatori solleva la polemica che non è del tutto inutile, in sostanza afferma: “La gran parte delle nuove Faq chiariscono solo un po' meglio quello che avrebbero dovuto fare i consumatori entro il 16 maggio, per inviare la dichiarazione di non possesso. Per quanto i chiarimenti siano sempre graditi ed utili, sono tardivi. Quello che serve ora, invece, è chiarire cosa devono fare i contribuenti in caso di richiesta indebita del canone Rai. L'Agenzia delle entrate deve emanare subito il provvedimento sui rimborsi previsto dall'art. 6 comma 2 del decreto Mise n. 94 del 13/5/2016, anche se legalmente ha 60 giorni di tempo dall'entrata in vigore del decreto stesso, avvenuta il 5 giugno 2016”.
Conclude il Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori: “Chiediamo che il decreto non preveda solo come chiedere il rimborso dopo che i soldi sono già stati indebitamente riscossi, ma anche cosa devono fare gli utenti per evitare il prelievo del canone non dovuto e per presentare reclamo. Ecco perché il decreto è già in ritardo".
Vediamo quali sono le domande che sono state inserite dalla Agenzia delle Entrate con la relativa risposta:
-Una sola famiglia con più utenze: che fare se arrivano più bollette con l'addebito? Posto che non dovrebbe esserci più di un'utenza elettrica di tipo domestico residenziale nell'ambito di una stessa famiglia anagrafica, l'Agenzia consiglia innanzitutto di verificare che i riferimenti anagrafici e il codice fiscale presenti nei due contratti siano aggiornati. In ogni caso per evitare il doppio addebito è necessario compilare il quadro B della dichiarazione sostitutiva, indicando il codice fiscale di chi dovrà risultare titolare del canone il canone. Sarà poi possibile chiedere il rimborso di quanto pagato in più, ma per questo  è necessario attendere il provvedimento  in corso di emanazione.
-Nuova utenza elettrica: da quando è addebitato il canone? Il canone è addebitato dal mese di attivazione della fornitura. Nella prima fattura ci sarà l'importo di tutte le rate già scadute. Chi invece diventa titolare di un'utenza solo a seguito della voltura, se era in possesso di una tv già prima dell'attivazione dovrà pagare con il modello F24 le rate già scadute.
- Nuova utenza ma niente tv, come per evitare l'addebito del canone? Chi si trova in questa situazione deve compilare il quadro A della dichiarazione sostitutiva ed inviarlo entro il mese successivo a quello di attivazione della fornitura. Nel caso in cui sulla bolletta fossero addebitate per errore somme non dovute sarà possibile chiedere il rimborso.
- Utenza disattivato e nessuna nuova attivazione: come pago il canone? Nella fattura a conguaglio non verranno addebitate tutte le rate di canone mancanti sino a fine anno, ma la somma residua dovrà essere corrisposta direttamente dal contribuente mediante pagamento con il modello F24 entro il 31 ottobre.
- Variazione delle utenze da residente a non residente, e viceversa, cosa accade? Chi ha attivato una utenza elettrica residente per una nuova abitazione, ed al contempo ha variato l'utenza relativa alla vecchia abitazione, divenuta seconda casa, da "residente" a "non residente", non rischia un doppio canone perché per ogni contribuente il canone è addebitato una sola volta e l'addebito non riguarda le utenze elettriche domestiche non residenti. Chi invece ho variato l'utenza elettrica da "residente" a "non residente" entro il 30 giugno non avrà nessun canone in bolletta  perché l'addebito interessa solo le utenze elettriche residenti. Il canone dovuto in questo caso dovrà essere corrisposto direttamente con il modello F24.
- Cambio del fornitore nel corso dell'anno, si devono fare comunicazioni? No. In caso di passaggio da un fornitore ad un altro non occorre fare nulla: le rate del canone saranno addebitate dalle due imprese elettriche secondo i periodi di rispettiva titolarità del contratto.
Intanto stanno arrivando, e in alcuni casi sono già arrivate, le prime bollette della luce con inseriti i 70 euro del canone Rai. La voce relativa al Canone Rai è praticamente invisibile. 
Nella prima pagina, l'unica che il consumatore solitamente legge, non vi è traccia del canone Rai. Né nel riepilogo delle spese né nel grafico a torta, dove si vede la scomposizione dell'importo, compare la scritta: abbonamento tv. 
Il canone, infatti, è inglobato in "Altre voci". Peraltro, in questo specifico caso, la cifra non è nemmeno di 70 euro, ma di 67,75. Per trovarne traccia bisogna arrivare a pagina 4 della fattura (è a disposizione l'intera fattura, su richiesta).
Sulla questione incalza nuovamente Massimo Dona di Unione Nazionale Consumatori: "Ci domandiamo perché il contribuente debba organizzare una caccia la tesoro per scoprire che sta pagando anche il canone Rai. E se poi l'abbonamento non fosse dovuto ed il cittadino non si accorgesse che lo sta già pagando? Questa mancanza di trasparenza rende più difficile far valere i propri diritti. Ci preoccupiamo, in particolare, degli utenti più deboli e fragili. Per questo avevamo chiesto che nelle fatture di luglio venisse uniformato il modo di evidenziare l'inserimento del pagamento del canone, per evitare che ogni operatore facesse a modo suo, che fosse inserita una lettera di spiegazioni, con anche le istruzioni per poter effettuare pagamenti parziali della fattura. Appello rimasto inascoltato".
Implementiamo anche noi con una Faq; che fare se dopo avere attivato una nuova utenza compro la televisione?
Nel caso in cui il contribuente acquisti la televisione in un momento successivo, per regolarizzare la propria posizione e, quindi, pagare il canone Rai dovrà presentare una nuova dichiarazione compilando la sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta nel Quadro A del modello di autocertificazione. Tale dichiarazione comporta l’addebito del canone dal mese in cui è presentata.
Attenzione: un avvertimento su tutti e per tutti, poiché il canone in bolletta non è chiaramente e facilmente rintracciabile, è piuttosto evidente che le circa cinquanta società di gestione della fornitura elettrica che offrono rimborsi del canone Rai purchè l'utente cambi gestore, siano promesse poco fattibili; comunque l'eventuale sconto è facilmente recuperabile nelle altre forme di spesa incluse in bolletta fra le voci poco comprensibili alla massa di utenza che non è tecnicamente preparata sull'argomento.
Sulla questione si è già pronunciato l'avv. Carlo Rienzi seguiamo per approfondire l'argomento.

autore / Luca Lippi
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