La rivolta delle algerine in spiaggia al grido di bikini e no al burkini

14 luglio 2017 ore 15:55, Micaela Del Monte
Donne algerine contro il Burkini. In 3000 si sono infatti date appuntamento sulle spiagge della località balneare di Annaba per protestare contro l'obbligo di indossare il Burkini anche in spiaggia e contro la presenza dei fondamentalisti "moralizzatori". Per questo le donne si sono presentate in Bikini, atto considerato un atto di ribellione da non tollerare.

La rivolta delle algerine in spiaggia al grido di bikini e no al burkini
Una rivolta contro la pressione subita da quei gruppi di uomini che, giorno dopo giorno, intimidiscono e minacciano le bagnanti affinché indossino il burkini, l’unico costume consentito dalla religione musulmana grazie ai pantaloni sino alla caviglia, alla tunica lunga sino ai fianchi e al cappuccio che copre testa, collo e spalle. Minacce che dalla realtà delle spiagge si estendono anche all’online: la denuncia del comportamento di tali donne, infatti, avviene anche tramite Facebook con la pubblicazione di loro foto in bikini e l’invito ad attaccarle. Il tutto, ovviamente, sotto il silenzio complice delle autorità.
La scelta delle donne di "spogliarsi" non è solo un inno alla libertà di non indossare il Burkini, ma anche (e soprattutto) alla libertà di indossarlo.

Anche la scorsa estate era arrivata la polemica riguardante il Burkini, quella volta era però l'ordinanza del piccolo comune delle Alpes-Maritimes che imponeva sulle spiagge “una tenuta rispettosa del buon costume e della laicità”.
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