Pensioni, cosa si sono detti Renzi e Padoan e gli scricchiolii sul decreto

14 maggio 2015, intelligo
Pensioni, cosa si sono detti Renzi e Padoan e gli scricchiolii sul decreto
Alle viste c’è un decreto. Obiettivo: rinviare a settembre i rimborsi per i pensionati che ne hanno diritto dopo la sentenza della Consulta, congelando di fatto l’impatto che la stessa sentenza ha sia sui conti pubblici (vedi casse dello Stato) che nel dibattito politico (vedi elezioni regionali).

E’ la proposta che Renzi avrebbe lanciato in un faccia a faccia con Padoan, che gli spifferi di Intelligonews rivelano non essere stato proprio serenissimo. 

Infatti il ministro del Tesoro non sembrerebbe convinto circa la proposta del premier su decreto e rinvio. A questo si aggiungono le perplessità dell’Europa che nei giorni scorsi si è affrettata a chiedere all’Italia di risolvere la ‘grana’ prima possibile. 

Secondo quanto pubblicato dal quotidiano Il Messaggero, Renzi sarebbe già salito al Quirinale per spiegare a Mattarella che l’impatto della sentenza della Consulta sui conti pubblici è notevole, al punto da obbligare il governo a valutarlo nella legge di Stabilità di settembre. 

Quanto al decreto caldeggiato da Palazzo Chigi, gli spifferi di Intelligonews, segnalano che potrebbe vedere la luce in Cdm già lunedì prossimo e servirà all’esecutivo per prendere tempo ma anche per bloccare il rischio di una pioggia di ricorsi, puntando sul fatto che se è vero che la Costituzione (articolo 81) sancisce che il Parlamento non può assumere provvedimenti che sospendano l’applicazione delle sentenze della Consulta, è altrettanto vero che la Costituzione fissa la regola del pareggio di bilancio. E siccome il costo dei rimborsi è pari a 12 miliardi, è facile comprendere come il governo punti decisamente in un’altra direzione.

LuBi
autore / intelligo
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