Bce sulle barricate: bisogna aumentare e prolungare il Qe

14 ottobre 2015, Luca Lippi
Bce sulle barricate: bisogna aumentare e prolungare il Qe
Il deterioramento delle condizioni finanziarie in Europa sta causando un rallentamento piuttosto preoccupante delle aspettative d’inflazione. Questa situazione che ha vissuto un veloce peggioramento a ridosso della fine di settembre (ma già qualche segnale era stato letto in agosto) potrebbe costringere la Bce e Mario Draghi a una riunione straordinaria già la settimana prossima.

La richiesta del mercato finanziario europeo è quello di prolungare le misure di allentamento monetario (Quantitative easing) e a darne l’annuncio da subito. A questo, è necessario aggiungere il taglio del tasso fissato dalla Bce per le liquidità in eccesso delle banche europee (è il cosiddetto tasso overnight), allo scopo di arrestare l’apprezzamento dell’euro sul dollaro.

Il Qe di Mario Draghi, come ripetutamente spiegato, non è la panacea, ma sicuramente è una scossa al mercato, scossa che dovrebbe coincidere con una pronta ripartenza del mercato e quindi la conseguente variazione dei dati Macroeconomici. Il lieve ritardo fra la scossa del Qe e la ripresa dell’economia reale ha fatto perdere molto della spinta attesa, e quindi bisogna ripetere il “procedimento”. È come la candela in un motore a scoppio che non fornisce la scintilla nel momento esatto di massima compressione del pistone.

Ad essere sotto pressione in questo momento sono la crescita e l’inflazione, e questo a causa della volatilità del prezzo delle materie prime e dei corsi azionari. Ecco il motivo che ha costretto la Bce a rivedere al ribasso le stime di crescita e anche l’inflazione per il periodo 2015, 2016 e 2017 (0,1% quest'anno, a 1,1% nel 2016 e a 1,7% nel 2017) l’obiettivo da raggiungere è il 2% e siamo ancora lontani, invero non per colpa di Mario Draghi.

Il prolungamento e l’aumento del Qe è quindi una condizione necessaria e sufficiente, e potrebbe essere annunciato già in questo mese. Il pericolo più grande sarebbe la decisione della Fed di rialzare i tassi (eventualità improbabile e poco conveniente per i mercati finanziari Usa). Una buona notizia sarebbe l’ulteriore taglio del tasso di deposito da parte della Bce, magari da operare già nella prima metà del prossimo anno.

Seguiamo. 

autore / Luca Lippi
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