Contro la leucemia un nuovo farmaco "intelligente" e made in Italy

14 settembre 2015, Adriano Scianca

Contro la leucemia un nuovo farmaco 'intelligente' e made in Italy
E se la cura alla leucemia arrivasse da una ricerca italiana? La speranza per i malati arriva dall'ematologo Brunangelo Falini, direttore dell'istituto di ematologia con trapianto di midollo osseo dell'università di Perugia, che con il finanziamento dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha scoperto una nuova cura per i pazienti affetti da un tipo di leucemia definita a “cellule capellute”

Il principio attivo del nuovo farmaco si chiama Vemurafenib e colpisce selettivamente la lesione genetica che causa la leucemia a cellule capellute e cioè la mutazione di un gene denominato BRAF. 

Nel test su 49 pazienti trattati con il nuovo farmaco, nel 96-100% dei casi resistenti alle cure è arrivata risposta e si è avuta la remissione completa nel 42% dei casi. 

Inoltre gli inevitabili effetti tossici del farmaco sono sempre reversibili e si manifestano solo a livello cutaneo e articolare, ma non midollare. 

Sequenziando i 3 miliardi di lettere chimiche del Dna di un paziente affetto dalla malattia si è osservato che basta la mutazione di una sola lettera (gene Braf) per rendere i pazienti poco sensibili ai farmaci contro la leucemia. Grazie invece a questo farmaco intelligente viene inibito solo quel gene specifico e quindi il paziente può rispondere positivamente alle cure.  

caricamento in corso...
caricamento in corso...