Rivoluzione Galileo, Gps addio. Tra poche ore ''indipendenza'' satellitare europea

15 dicembre 2016 ore 10:44, intelligo
di Stefano Ursi

Il via al programma satellitare europeo Galileo è previsto per domani 15 Dicembre. L'occasione è di quelle storiche, visto che con la sua entrata in funzione permetterà, almeno questo nelle premesse e promesse, di avere a disposizione una piattaforma migliore di quelle che oggi offrono Usa (GPS) e Russia (GLONASS). Con cui ovviamente manterrà la totale compatibilità. L'obiettivo di fondo è quello, in sostanza, di rendere l'Europa indipendente dal punto di vista del posizionamento satellitare. Oggi molti dispositivi sono già compatibili con Galileo ma il futuro, come si legge in questi giorni pre-lancio, saranno moltissimi altri modelli e sistemi operativi ad adeguarsi alla possibilità di utilizzarlo. I satelliti su cui Galileo può contare oggi sono 18 e arriveranno a 26 onde migliorare e potenziare la copertura.

Rivoluzione Galileo, Gps addio. Tra poche ore ''indipendenza'' satellitare europea
Ma non è tutto, visto che la crescita del sistema sarà progressiva e promette prestazioni di altissimo livello. E sarà poi nel 2020 che il sistema avrà la sua massima potenza di utilizzo, visto che da quel momento potrà fornire dati di una precisione straordinaria, grazie all'utilizzo di orologi atomici. Una grande rivoluzione in campo satellitare dunque è all'orizzonte e punta dritta sulla totale indipendenza europea da sistemi esteri e la cosa, questo è evidente dagli smartphone agli altri dispositivi tecnologici, si rifletterà sulla vita quotidiana di tutti. Grande attesa dunque per il lancio di Galileo, che non a caso porta il nome di un grande scienziato italiano, colui che fece la rivoluzione vera nel campo della scienza e dell'astronomia.
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