Morricone è un Maestro da Oscar, ma anche a primarie e polemiche va forte

15 gennaio 2016 ore 14:16, Americo Mascarucci
Il maestro Ennio Morricone ha conquistato la sesta nomination agli Oscar per la musica del film di Quentin Tarantino "The Hateful Eight".
Un sodalizio vincente quello fra il compositore e il regista, che tuttavia non è stato sempre tutto rosa e fiori. Anzi tutt'altro.
Morricone è un Maestro da Oscar, ma anche a primarie e polemiche va forte
Nel marzo del 2013 ad esempio fra i due si creò un vero e proprio incidente diplomatico
con Morricone che espresse pubbliche critiche nei confronti di Tarantino in merito ad alcune scelte musicali del regista. Ne nacque una vivace polemica che i media ingigantirono oltre misura al punto di parlare di un vero e proprio scontro fra i due.
Il maestro intervenne denunciando di essere stato travisato nelle sue critiche nei confronti del regista ma senza negare le sue perplessità sulle scelte di Tarantino che aveva utilizzato la canzone "Ancora qui", composta da Morricone per Elisa in quello che all'epoca era stato il suo ultimo film "Django Unchained". 
"Quello che ho letto a proposito di mie affermazioni su Quentin Tarantino è una parziale scrittura del mio pensiero - denunciò il compositore - che ha privato del vero significato quel che ho dichiarato, isolando una parte dal resto. In tal modo la mia affermazione appare scioccante, mi penalizza e mi disturba moltissimo. Ho una grande stima di Tarantino - precisò il compositore premio Oscar - come ho dichiarato più volte, sono contento che scelga la mia musica, un segnale di fratellanza artistica e sono felice di averlo incontrato recentemente a Roma. Il fatto che Tarantino scelga da un’opera brani musicali molto diversi in un film, fa sì che secondo me, non siano sempre coerenti con l’intera opera. Il rischio per me - aggiunse Morricone - quando scrivo, è di non essere coerente con l’opera filmica e il mio desiderio è che il regista accetti la mia coerenza. Tarantino mi aveva proposto di lavorare per "Bastardi senza gloria", che considero un capolavoro, ma avrei avuto solo due mesi di tempo perché dovevo scrivere la colonna sonora per "Baaria" di Giuseppe Tornatore e non è stato possibile. Per quanto riguarda "Django", il problema è che non riesco a vedere troppo sangue in un film per questioni di carattere, è una mia sensazione e mi fa impressione soprattutto in un film fatto molto bene dove il sangue è ben ripreso. Ma questo non c'entra con la mia stima per Tarantino che rimane grandissima".
Oggi alla luce della nomination all'Oscar 2016, la sesta per Morricone certe polemiche sembrano ormai lontane e dimenticate ma stanno a testimoniare come il felice sodalizio con Tarantino non sia stato immune da divergenze anche sostanziali.
Così come è difficile dimenticare  quando nel 2007 il maestro accettò di candidarsi alle primarie del Partito Democratico in una lista a sostegno della candidatura alla segreteria di Walter Veltroni risultando poi eletto all'assemblea costituente del Pd. Ma anche i grandi geni in fondo hanno diritto ad avere ed esprimere le proprie idee. 

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