Egalitè, Fraternitè... tieniteli te e ognun per sé: è l'Europa dis-unita

15 giugno 2015, Luca Lippi
Egalitè, Fraternitè... tieniteli te e ognun per sé: è l'Europa dis-unita
E’ ufficiale, il nuovo confine a sud dell’Europa è Ventimiglia! Pur non sospendendo Schenghen Hollande ha immediatamente predisposto il presidio fisso alle frontiere francesi. L’Italia da par suo ha provveduto a fare arretrare di circa 500 metri all’interno del territorio italiano sulla statale Aurelia che nel frattempo è stata chiusa al traffico.

Non si sono potuti evitare momenti di tensione, gruppi sparsi di migranti si sono assiepati lungo la scogliera gaurdati dalla polizia italiana, altri si sono stanziati nel centro di Ventimiglia soprattutto raccolti nella stazione centrale dove la Croce Rossa provvede a interventi di prima necessità.

La Francia controlla capillarmente i treni diretti a Parigi, nessun migrante deve raggiungere la città per nessun motivo anche provvisto di regolare titolo di viaggio, sono tutti fermati e fatti scendere anche con la forza a Nizza dove sono predisposti mezzi di trasporto che riportano i “clandestini” in Italia. Ora la Francia ha addirittura sospeso il “servizio taxi” impedendo direttamente di farli partire.

Il paradosso è che nessuno dei “migranti/rifugiati” vuole rimanere in Italia e neanche in Francia, questi vogliono semplicemente arrivare in Germani o in Olanda, dove in realtà stanno cercando addirittura di allontanare quelli che già sono stanziati nell’Europa del nord da anni (tengono parenti e sono potenzialmente un pericolo di attrazione).

Nel frattempo,in mezzo a tutto questo “marasma”, il pacifico e democratico Hollande approfitta della situazione in Medio Oriente per scalzare gli Usa imponendosi come maggiore fornitore di armamenti di fabbricazione francese per i Paesi della regione in crisi. Decine di caccia bombardieri, elicotteri e armamenti di vario genere da collocare ai paesi del Golfo Persico, alle monarchie del Golfo, come il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti (EAU) ed anche all’Egitto (fonte Emirates247.com). Secondo questa fonte, la Francia, nel mezzo delle critiche situazioni di paesi come la Siria e l’Iraq, sconvolti dai conflitti e dal terrorismo, cerca di fregiarsi del titolo di principale esportatore europeo di armi nel Medio Oriente.

Questo spiega l’appoggio incondizionato e le forniture di armi che il governo Hollande offre alle milizie terroriste che combattono in Siria per rovesciare il governo di Bashar al-Assad, milizie sponsorizzate e finanziate dai sauditi e dal Qatar, nonostante che questi gruppi stiano commettendo massacri e crimini di guerra fin dall’inizio della crisi siriana.
Inoltre il governo di Parigi è uno dei principali alleati del Qatar con cui realizza ogni anno manovre militari.

Più di recente la Francia, nonostante le forti critiche sorte da parte dei gruppi a difesa dei diritti umani, ha firmato in Febbraio con l’Egitto un contratto per la vendita di equipaggiamenti bellici per un importo di 5,9 milioni di dollari. Il pacchetto venduto dalla Francia include 24 aerei da combattimento tipo Rafael Derby ed una nave del tipo fregata lanciamissili.

Jules Verne riscriverebbe il suo romanzo senza il ricorso alla “fantascienza”, il nuovo titolo sarebbe “Ventimiglia leghe sopra i mari”

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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