Via a ExoMars: verso Marte un razzo carico carico di... Italia

15 marzo 2016 ore 9:34, Adriano Scianca
Via a ExoMars: verso Marte un razzo carico carico di... Italia
La missione europea ExoMars è salpata alla volta di Marte: il razzo Proton che trasporta la sonda e il modulo di atterraggio è stato lanciato dalla base russa di Baikonur (Kazakhstan). La prima fase della missione ha portato nell’orbita di Marte il satellite chiamato Tgo (Trace Gas Orbiter) e il modulo di discesa dedicato all’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli al quale si deve la prima mappa della superficie marziana. Il primo segnale positivo è arrivato a mezzanotte e 30 minuti ora di Mosca, le 22.30 in Italia. Il bip significa che la separazione dal razzo Proton è avvenuta regolarmente e che la sonda si è svegliata e ora punta dritto verso il Pianeta Rosso. Sarà suo in ottobre, il compito di dimostrare la capacità europea di atterrare sul pianeta rosso. Nel 2018, la seconda fase della missione prevede il rilascio di su Marte di un rover equipaggiato con un trapano che perforerà il suo fino a due metri di profondità in cerca di tracce di vita: una prima assoluta nell’esplorazione del Sistema Solare.
 
La missione – a trazione euro-russa: si tratta di un'iniziativa organizzata dalle agenzie spaziali di Europa (Esa) e Russia (Roscosmos) – ha una fortissima componente italiana: il nostro Paese è il principale sostenitore attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e con il contributo dell’industria, con il gruppo Finmeccanica. “Sono già nati gli uomini e le donne che andranno su Marte – ha detto il presidente dell’Asi, Roberto Battiston – e possiamo paragonare il salto tecnologico di queste missioni ExoMars con quello innescato dall’epopea Apollo negli anni Sessanta e Settanta. La missione è destinata a sondare Marte e possibili tracce di vita. È una missione che trasporta un sogno; non lanciamo razzi ma il sogno di atterrare su questo pianeta per la prima volta come Europa”. 
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