Che fine ha fatto Manlio Dovì dopo il Bagaglino?

15 marzo 2016 ore 14:48, intelligo
di Anna Paratore

Non si può dire di lui che abbia goduto o goda di fama illimitata, che sia conosciuto da noi così come all’estero, eppure può sicuramente vantare un seguito di ammiratori che ne hanno compreso il talento, e che amano il suo modo garbato e un po’ all’antica di fare satira tanto che ora, visto che da un  po’ non compare sul grande schermo, chiedono sue informazioni.
Parliamo di Manlio Dovì, classe 1964, cabarettista e imitatore siciliano.  Ed è proprio dalla Sicilia che inizia la sua carriera dove partecipa giovane a spettacoli di intrattenimento e show su  radio e tv locali. E’ così che viene notato a metà degli anni ottanta, e gli riesce di entrare nella RAI regionale con sede a Palermo, dove da quel momento lavora in varie trasmissioni satirico-musicali.  Nello stesso periodo continua anche il suo lavoro a teatro, soprattutto nella zona di Palermo dove viene scoperto da un illustre siciliano: Pippo Baudo.  Così nel 1987 partecipa a Fantastico 7 proprio in rappresentanza della Sicilia.  E’ allora che conosce un mito dei programmi satirici, l’autore Pier Francesco Pingitore, detto Ninni. 
Che fine ha fatto Manlio Dovì dopo il Bagaglino?
Così, è proprio il fondatore della compagnia teatrale del Bagaglino, appunto Pingitore, che lo vuole  accanto a Pippo Franco, Leo Gullotta ed Oreste Lionello.
E’ lì che le doti di Manlio Dovì si esprimono al meglio. L’attore mette in scena delle imitazioni destinate a diventare famose e a far ridere tutta l’Italia. E’ quello il periodo d’oro del Bagaglino, che viene trasmesso anche una volta a settimana dalla televisione, in questo caso dalle reti Mediaset.  Francesco Cossiga, Vittorio Sgarbi, Luca Giurato, Piero Fassino, Carlo d'Inghilterra sono alcuni dei personaggi che Dovì imita con grande capacità e che risultano un vero spasso per gli spettatori tanto che poter assistere a uno spettacolo del Bagaglino occorre prenotare mesi e mesi prima ed essere anche fortunati.
Così, sempre con la compagnia del Bagaglino, le stagioni e gli spettacoli che vanno in scena sono tanti, da Fantasticheria del 1987, per la regia proprio di Pingitore a "Allegoria di famiglia" (Bagaglino), "Chez Craxi" (Bagaglino) 1989, "Tre Tre giù Giulio" con O. Lionello (Bagaglino), 1992 "Patapùnfete" (Bagaglino) ,"Troppa trippa" (Bagaglino) 1993, "Tangent instinct" (Bagaglino) quando Dovì interpreta per la prima volta il personaggio di Bossi, "Rose Rosse" regia di P. Pingitore con la Compagnia del Bagaglino, 1997, "W l’Italia" sempre regia di P. Pingitore, anno 1999,  "Il Ribaldone" regia di P. Pingitore 2000 "Bufffoni" regia di P. 
Nello stesso periodo lavora a teatro nei vari spettacoli intitolati Biberon 1, Biberon 2 e Biberon 3, quando Dovì lancia, tra tanti personaggi, anche la riuscitissima imitazione dell’Avvocato Agnelli. Nel 1993, nello show di Rai1 Saluti e Baci, lancia invece l’imitazione di Rosetta Cutolo, inoltre partecipa a “Soldati 45 giorni all’alba”, un film per la regia di Marco Risi, dove Dovì è uno dei cointerpreti.  Vince un Telegatto per  lo spettacolo di cabaret  Crèm Caramel. 
Poi purtroppo il tempo del Bagaglino finisce e Manlio Dovì dirada molto le apparizioni in TV, ma non certo la sua attività teatrale. In questo momento Dovì è in tournèe con Matilde Brandri con “Spettacoloso”, un viaggio fantastico che, nell’arco di due ore circa, tra gag esilaranti e canzoni, racconta le perplessità di un convintissimo single, allergico a qualsiasi tipo di legame e della sua fidanzata pronta a riporre tutti i sogni nel cassetto pur di convolare a nozze. Di volta in volta, i due fidanzati usciranno e incontreranno strambi personaggi durante le loro passeggiate, personaggi  tutti interpretati dallo stesso Manlio Dovì,  che è anche regista dello spettacolo.

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