Steve Bannon 'uomo nero' alla casa bianca: per qualcuno xenofobo e antisemita

15 novembre 2016 ore 16:50, Luca Lippi
La nomina di Steve Bannon a capo di gabinetto della Casa Bianca scatena la prima vera e propria bufera sul 45mo presidente degli Stati Uniti.
Il capo di gabinetto è la posizione chiave nella amministrazione americana, quella che controlla ogni movimento della complessa macchina alla guida del Paese e che definisce, insieme al presidente, buona parte dell’agenda politica.
I Democratici hanno subito colto al volo la nomina per lanciare la loro prima battaglia contro il neo presidente, scendendo in campo con i loro leader in Congresso, meglio che aizzare personaggi dello spettacolo che alla fine hanno raccolto poco consenso se non addirittura farne perdere.
Divorziato e risposato, dopo la vita militare è stato manager di Goldman Sachs, produttore a Hollywood, imprenditore, speaker radiofonico e oggi conosciuto ai più come presidente di Breitbart news (ma ne sta uscendo a livello di quote), uno dei siti di informazione più controversi del globo.
E’ stato ufficiale di marina, imbarcato sulle portaerei nel Pacifico e assistente speciale delle operazioni speciali del Pentagono. Criticato dall'America clintoniana e democratica, ma anche dal resto dei media Usa: Breitbart è un sito che rispecchia la visione di Bannon, anti-establishment, di ultra destra, con titoli aggressivi e spesso fuorvianti, capaci di soddisfare il palato dell'America bianca, ultranazionalista e, scrivono i suoi detrattori, "xenofoba e razzista". Con notizie, come quelle sulla salute della Clinton, o di aggressioni da parte di Michelle Obama, esasperate al massimo per il piacere dei suoi lettori. 

Steve Bannon 'uomo nero' alla casa bianca: per qualcuno xenofobo e antisemita

Donald Trump lo definisce un “brillante stratega”, in molti lo considerano niente più che un “suprematista bianco”. 
Nel contesto generale bisogna attendere che passi questa prima fase di insediamento del controverso neo presidente Usa, a ogni nomina ci sarà qualcosa da contestare o qualcuno pronto a vaticinare. Intanto aspettiamo che si completi la squadra e vediamo come intende mettere in pratica i punti della campagna elettorale.
Intanto, per le nuove nomine alla Corte Suprema, Trump ha ribadito che sceglierà giudici contrari all’aborto e favorevoli al diritto dei cittadini privati a possedere armi, sancito dal Secondo emendamento della Costituzione. Il presidente eletto non considera invece un «problema» i matrimoni tra omosessuali. 
Arrivata poi la notizia della telefonata tra Vladimir Putin e Donald Trump durante la quale i due hanno deciso di proseguire con i contatti telefonici, con la possibilità di incontrarsi personalmente. 
A riferirlo è il Cremlino attraverso l’agenzia Tass. "Il presidente russo si è detto pronto a costruire un dialogo fra partner con la nuova amministrazione sui principi di uguaglianza, rispetto reciproco e non interferenza nei rispettivi affari interni", ha aggiunto il Cremlino. 
Putin e Trump avrebbero concordato sul fatto che le attuali relazioni fra Stati Uniti e Russia siano "insoddisfacenti" e hanno auspicato una normalizzazione dei rapporti. 
Poi c'è stata anche l'attesa telefonata con il presidente cinese Xi Jinping che, nel resoconto dei media ufficiali, ha rimarcato il fatto che la "cooperazione bilaterale sia l’unica via possibile".  
Altri temi sono stati l’impegno a tenere contatti stretti, ad avviare una solida partnership e ad incontrarsi di persona 'il prima possibile' per discutere, valutare ed esaminare i problemi di comune interesse.
Inevitabilmente i toni scenderanno e si guarderà altro. 
autore / Luca Lippi
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