Erg fa shopping in Francia e Germania: compra 16 parchi eolici e scala l'Europa

15 ottobre 2015, intelligo
Erg fa shopping in Francia e Germania: compra 16 parchi eolici e scala l'Europa
Non ci sono solo gli investitori che puntano ai “gioielli” di famiglia italiani. C’è anche chi dall’Italia va a fare shopping all’estero. E’ il caso di Erg Renew, società controllata da Erg al 93 per cento, che ha perfezionato un accordo che prevede l’acquisizione di un fondo gestito da Impax Asset Management Group, proprietario di undici parchi eolici in Francia e sei in Germania. Erg Renew, dunque si porta a casa un “pacchetto” considerevole di energia pulita, stimato complessivamente in 206 MW. 

Di cosa si tratta? In Francia e in Germania i parchi eolici sono entrati in funzione già da alcuni anni, a partire dal 2009 e garantiscono una produzione media all’anno attestata intorno ai 410 GWh. Nei dettagli dell’accordo, sono comprese anche due società (una  che segue il diritto francese, l’altra quello tedesco) specializzate nella fornitura di assistenza tecnica e commerciale ed opera con un pool di 28 esperti a operatori eolici presenti in Francia, Germania e Polonia, per un totale di quasi 800 Mw. Il valore dell’operazione siglata da Erg è pari a 297 milioni di euro in termini di enterprise value.

Non solo, ma i parchi eolici sono già totalmente finanziati attraverso il meccanismo di project financing limited recourse. I ricavi? I numeri sono interessanti: nel 2016 il margine operativo lordo (Mog) viente attestato sui 30 milioni di euro. 
Insomma, si tratta di un’operazione, ha spiegato l’amministratore delegato di Erg Renew Luca Bettonte “rappresenta un passo fondamentale nella strategia di sviluppo internazionale di Erg Renew che, considerando anche i 40 MW in costruzione in Polonia, raggiungerà, entro fine anno, 629 MW di installato all'estero, pari al 37% dei 1,7 GW totali installati”. 

Un accordo strategico per Erg che adesso posizionerà il Gruppo tra i nove operatori eolici onshore in Francia e l’ottavo in tutt’Europa. Ultimo dettaglio non irrilevante: l’acquisizione avviene in due Paesi come Francia e Germania che puntano molto sulle rinnovabili a livello di politica energetica. “Quindi, fondamentali per la nostra crescita futura”. E i mercati? Reazioni più che positive dagli addetti ai lavori di Piazza Affari, al punto che secondo Banca Imi (Buy con target a 14,8 euro), “l’operazione potrebbe generare un aumento sia dell’Ebitda che degli Eps del 6-7% a partire dal 2016.”

LuBi
autore / intelligo
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