Ecco il vaccino "Gallo" anti-Aids. Parte il test sull’uomo: "Progettato per legarsi al virus"

15 ottobre 2015, Luca Lippi
Ecco il vaccino 'Gallo' anti-Aids. Parte il test sull’uomo: 'Progettato per legarsi al virus'
HIV (Human Immunodeficiency Virus) è l'agente responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), più nello specifico, è un retrovirus del genere lentivirus, caratterizzato cioè dal dare origine a infezioni croniche, che sono scarsamente sensibili alla risposta immunitaria ed evolvono lentamente ma progressivamente e che, se non trattate, possono avere un esito fatale. Pochi sanno che Robert Gallo, insieme a Luc Montaigner, è stato lo scopritore del virus, e dopo 15 anni di ricerca e studio è stato messo a punto il vaccino pronto per la sperimentazione sull’uomo.

Robert Gallo, a capo dell’Institute for Human Virology dell’Università del Maryland ha annunciato personalmente alla stampa l’evento. “L’istituto ha appena avviato i trial clinici di fase 1 di un trattamento candidato a diventare vaccino anti hiv sviluppato da un’équipe di ricerca condotta da Robert Gallo, George Lewis, Anthony DeVico e Tim Fouts, ricercatore di Profectus Biosciences , spin-off che si occupa di hiv”.

Scopo primario della sperimentazione sull’uomo è quello di verificare gli effetti collaterali indesiderati, la sperimentazione sarà condotta su 60 pazienti volontari e selezionati. Il vaccino è una sorta di bomba ad orologeria programmata per innescare una risposta immunitaria superiore alla reazione naturale, vorso tutti i virus del ceppo Hiv 1. Il trattamento prende il nome di Full-Lenght Single Chain (Flsc).

Fino ad ora i trattamenti medici e farmacologici attaccavano esclusivamente le proteine presenti sulla membrana dell’Hiv, proteine che potrebbero non essere presenti in tutti i ceppi del virus; il vaccino in sperimentazione invece aggredisce la regione infestata dal Virus in fase di attacco alle cellule bersaglio. Specifica meglio Robert Gallo: “Il vaccino è progettato per legarsi al virus al momento dell’infezione, quando molti dei differenti ceppi del virus possono essere neutralizzati. Crediamo che questo meccanismo sia un prerequisito importante per lo sviluppo di un vaccino efficace”.

A questo punto non rimane che seguire le fasi della sperimentazioni.

autore / Luca Lippi
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