IgNobel 2017, anche italiani fra gli "scienziati pazzi": invenzioni choc

15 settembre 2017 ore 14:47, Americo Mascarucci
Come ogni anno sono stati assegnati gli IgNobel 2017 al Sanders Theatre della Harvard University, nel Massachusetts. Fra i vincitori c'è anche un gruppo di scienziati italiani. I premi sono assegnati ogni anno dalla rivista Annals of Improbable Research ad un massino di dieci autori di ricerche "che prima fanno ridere e poi danno da pensare". Scoperte a prima vista bizzarre, per certi versi quasi incredibili, anche assurde in alcuni casi, ma basate su fondamenti scientifici concreti. La parola chiave dunque è originalità coniugata con realismo. Ma andiamo a scoprire nei dettagli chi sono i vincitori dei premi di quest'anno.
IgNobel 2017, anche italiani fra gli 'scienziati pazzi': invenzioni choc

I PREMIATI
IgNobel per la fisica 2017: Marc-Antoine Fardin, del Laboratoire de Physique alla École Normale Supérieure di Lione, si è chiesto se i gatti prendono la forma dei contenitori in cui li mettiamo, quindi hanno una forma liquida? 
IgNobel per la pace: Milo Puhan e i suoi colleghi hanno scoperto che il suono del digeridoo è utile se il partner russa. 
IgNobel per l'economia: Matthew J. Rockloff e Nancy Greer hanno scoperto che tenere un coccodrillo vivo in mano aumenta la voglia di giocare d'azzardo. 
IgNobel per l'anatomia: James A. Heathcote ha voluto indagare perché le orecchie dei nonni sono più grandi dei più giovani. Ma non ha trovato risposta. 
IgNobel per la biologia: un team internazionale ha raccontato di un insetto in cui gli organi sessuali si invertono. 
IgNobel per la fluidodinamica: Jiwon Han ha scoperto che per non fare cadere il caffè, basta portarlo camminando all'indietro! 
IgNobel per la nutrizione: Fernanda Ito hanno indagato sul consumo di sangue umano da parte del pipistrello chiamato "vampiro senza coda". 
IgNobel per la medicina: esperti del Lyon Neuroscience Research Center hanno studiato perché ad alcune persone non piace il formaggio. 
IgNobel per la cognizione: Il team di ricercatori guidato da Salvatore Maria Aglioti, responsabile del Laboratorio di Neuroscienze sociali presso la Fondazione Santa Lucia e la Sapienza - ha confrontato i meccanismi di riconoscimento del proprio volto in gemelli monozigoti rispetto alla maggior parte della popolazione. I risultati hanno confermato che i gemelli identici presentano maggiori difficoltà a distinguersi, ma hanno anche aperto ipotesi su strategie di compensazione attuate per riconoscersi.
IgNobel per l'ostetricia: Marisa Lopez-Teijon e colleghi hanno dimostrato che i bambini nel pancione adorano ascoltare la musica, meglio ancora se suonata nel canale vaginale materno... 


caricamento in corso...
caricamento in corso...