Cassini non esiste più, i 20 anni di carriera della sonda "esperta" di Saturno

15 settembre 2017 ore 14:58, Micaela Del Monte
Anche la sonda Cassini è andata in pensione. La sua ultima "missione" infatti sarà quella che la vedrà schiantare contro l'atmosfera di Saturno. Il tuffo nell’atmosfera di Saturno era infatti previsto per oggi.  La sonda della NASA è precipitata nell’atmosfera del pianeta fino a polverizzarsi. Nella sua caduta a 1,5 miliardi di chilometri da noi, Cassini ha continuato fino all’ultimo a raccogliere dati e a inviarceli, poi intorno alle 12:30 (ora italiana) ha smesso per sempre di comunicare con noi. A causa della grande distanza, l’ultimo segnale – e quindi la conferma sulla fine della sonda – è arrivato sulla Terra alle 13:55, quando Cassini non esisteva più da oltre 80 minuti.

Cassini non esiste più, i 20 anni di carriera della sonda 'esperta' di Saturno
L'ultima missione di Cassini era quella di percorrere 22 passaggi nello spazio ampio 2.400 chilometri tra Saturno e il punto dove iniziano i suoi anelli interni. Le manovre avevano permesso di avere immagini ancora più ravvicinate dei sistemi nuvolosi nell’atmosfera e di approfondire le conoscenze sugli anelli, utili per ricostruire le loro origini. Cassini aveva fatto il suo dovere e la missione era stata un successo.

Gli scienziati sono emozionati e sorpresi per i dati che Cassini sta ancora regalando nei suoi ultimi giri: “I dati che stiamo visionando sono stupefacenti come speravamo, anche se siamo al lavoro per scoprire di più su Saturno e i suoi anelli”, ha dichiarato la Project Scientist Linda Spilker. Stando ai dati catturati dal magnetometro di Cassini, il campo magnetico di Saturno risulta sorprendentemente ben allineato con l’asse del pianeta. Questa scoperta aiuta la comprensione teorica della genesi dei campi magnetici. Cassini ha inoltre ottenuto i primi campioni di atmosfera di Saturno e dei suoi anelli, da questi campioni arriveranno importanti risposte circa composizione e struttura.

Cassini è stata la prima sonda ad essere entrata nell'orbita di Saturno, il 1º luglio 2004 (ore 04:12 GMT), e solo la quarta ad averlo visitato (prima della Cassini erano già passate la Pioneer 11 e le Voyager 1 e 2). Il 25 dicembre 2004 la sonda Huygens si è separata dalla nave madre e si è diretta verso la principale luna di Saturno, Titano. Il 14 gennaio 2005 Huygens è scesa nell'atmosfera del satellite e durante la corsa ha raccolto dati sull'atmosfera, immagini della superficie, rumori dall'ambiente circostante. Ha toccato il suolo dopo una discesa di 2 h e 30 m ed ha poi continuato a trasmettere il suo segnale per altri 90 minuti.

Sviluppata dalla NASA in collaborazione con l'ESA (l'Agenzia spaziale europea) e con l'ASI (l'Agenzia spaziale italiana), la sonda Cassini è un prodigio della tecnologia spaziale del XX secolo, costituita da due componenti distinte: un orbiter e una sonda secondaria (Huygens).

Alta 7 metri e larga 4, questa sonda da 6 tonnellate (orbiter, sonda Huygens e propellente compreso) è dotata di un'antenna parabolica larga poco meno di 4 metri, un'asta-magnetometro lunga 13 metri, 22.000 connessioni elettriche, 12 chilometri di cavi elettrici, 82 unità di riscaldamento a radioisotopi, 16 motori di assetto ("thrusters") a idrazina, e la maggior parte dei sistemi è "ridondata", ovvero affiancata da un analogo sistema di riserva, per minimizzare le probabilità di guasti, che non avrebbero possibilità di essere riparati: la sonda si trovava nel 2007 a più di un miliardo di chilometri dalla Terra e i suoi segnali radio, pur viaggiando alla velocità della luce (299792,458 km/s) impiegano circa 60 minuti per raggiungere la Terra.

Cassini è stata l'ultima delle "grandi" missioni spaziali della NASA. Ne ha tutte le caratteristiche tipiche: grandi dimensioni, grande abbondanza di apparecchiature, lungo tempo di sviluppo e costo elevatissimo: circa 5 miliardi di dollari, comprensivi delle operazioni durante la vita della sonda. Dopo lo sviluppo della sonda Cassini, la NASA passò alla filosofia faster, better, cheaper (più veloce, migliore, più economico), con alterni risultati.
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