'Sì' di Padoan al Superministro delle finaze Ue: "Accelerazione efficace"

15 settembre 2017 ore 18:50, Luca Lippi
Partita la corsa al super ministro delle finanze per tutta l’Eurozona. A lanciare la proposta è stato il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, tuttavia il discorso era nell’aria da diversi mesi. Il ministro Padoan ha raccolto con favore l’idea commentando: “L’Italia sostiene il discorso di Juncker, un superministro dell'Economia rappresenta l’accelerazione più efficace di molte altre proposte”. Sull’argomento ha proseguito il nostro ministro dell’economia: “Juncker ha pronunciato un discorso molto importante e di ampio respiro che coglie nei fatti molte delle idee che l’Italia aveva già avanzato. Quindi noi lo sosteniamo. È il momento giusto in Europa per pensare al rafforzamento dell'architettura istituzionale, visto che l’economia sta dando risultati importanti”.
'Sì' di Padoan al Superministro delle finaze Ue: 'Accelerazione efficace'
UN’AUTOCANDIDATURA ECCELLENTE
Il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici si è autocandidato alla poltrona di super ministro "ho caratteristiche che pochi hanno. Conosco il lavoro da ministro, sono stato ministro e ho seduto nell'Ecofin e sono commissario". La ricerca del super ministro è una scelta necessaria per consolidare una leadership condivisa e comune. Contestualmente il commissario ha recisato: “Dobbiamo aumentare il controllo democratico nell'Eurogruppo, perché le sue decisioni hanno conseguenze importanti per i cittadini”.

OLTRE IL SUPER MINISTRO I MONITI DI PADOAN
Alla presentazione del nuovo rapporto del Centro Studi di Confindustria il ministro Padoan ha poi chiarito alcune posizioni senza nascondere qualche timore riguardo la ripresa economica nell’Eurozona e in Italia (seppure più modesta): "Il rischio più serio è pensare che il peggio sia passato e che meno o poco resti da fare".  Il ministro dell'Economia ha messo in guardia sui rischi di chi pensa che "il più è stato fatto e che, con antichi vizi, l'Italia torni ai livelli pre-crisi".
Ha ribadito Padoan: "L'economia sembra, e sottolineo sembra, tornare alla normalità, stucchevole il dibattito tra chi ritiene la crescita congiunturale o strutturale". Ha avvertito Padoan: "Il debito pubblico deve mettersi su un sentiero deciso di discesa" perché finché il debito "sarà ai livelli attuali ma non in discesa decisa, l'Italia verrà vista come Paese a rischio" anche se "con una percezione eccessiva".

IL DEF
Riguardo il Documento di Economia e Finanza Padoan ha dichiarato: “Ci sarà un miglioramento del deficit e della crescita, e giudico positivo anche l'andamento del debito”. Ricordiamo che il Def approderà in Consiglio dei ministri la settimana prossima, così come sottolineato dallo stesso Padoan.

RIFORME
Secondo il ministro, per l'Italia "una finestra di opportunità c'è" ma non si interrompano "le riforme". "Se si interrompe lo sforzo di riforme non si sta fermi, si va indietro" è il monito di Padoan al governo che verrà, mettendo in guardia contro i rischi "se si dovesse passare a una legislatura in cui si interrompe lo sforzo per le riforme".
La stagione del dibattito sulla Legge di bilancio 2018 sta cominciando, Padoan ha detto la sua prima di calarsi completamente nel vortice dei numeri. Intanto il super ministro delle finanze sembra una soluzione necessaria e sufficiente a questa Europa per allineare le politiche di bilancio dei vari Paesi membri, ma non manca una riforma fiscale unica per tutti?

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autore / Luca Lippi
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