Medici: Lorenzin con le assunzioni non ferma lo sciopero, la protesta continua

16 dicembre 2015 ore 11:09, Micaela Del Monte
Medici: Lorenzin con le assunzioni non ferma lo sciopero, la protesta continua
Beatrice Lorenzin continua a combattere contro tutto e tutti. Sembra che il suo mandato come ministro della Salute non sia destinato ad avere pace e dopo i vari problemi legati ai vaccini arriva la stangata dello sciopero generale dei medici.

Interventi e visite a rischio, non le prestazioni d'urgenza, nonostante sembri però che assunzioni in Sanità per fare fronte alla direttiva Ue che impone stretti limiti all'orario di lavoro dei medici, alla fine, ci saranno. Dopo 48 ore di acceso dibattito, la cancellazione dell'emendamento iniziale presentato dal governo e la sua riformulazione, è arrivato il via libera al nuovo testo dalla commissione Bilancio del Senato: in sostanza si prevedono, da subito, la possibilità di assunzioni a tempo determinato o flessibili, mentre, solo dopo una verifica della situazione del fabbisogno, è prevista la possibilità di indire concorsi per assunzioni a tempo indeterminato. 

Nella prima versione dell'emendamento governativo era previsto che la copertura dovesse derivare dagli attesi risparmi da concretizzare attraverso le norme relative alla responsabilità medica - anch'esse inserite nella Legge di Stabilità - finalizzate ad evitare gli altissimi costi della cosiddetta medicina difensiva. Un impianto che evidentemente non ha convinto, tanto che il governo ha proceduto ad una riformulazione dell'emendamento.

A spiegarne la ratio è stata lo stesso ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: ''Abbiamo cambiato il sistema alla base delle assunzioni, non più legate alla legge sulla responsabilità dei medici e cioè alla riduzione della medicina difensiva. I fondi arriveranno invece dai risparmi generati da altri provvedimenti entrati in stabilità: su appropriatezza, centrali uniche di acquisto, piani di rientro delle Asl in deficit''. Risparmi che sono in capo alle regioni: ''Penso - ha detto il ministro - che le regioni non avranno problemi a recuperare i 300 milioni necessari, perchè abbiamo permesso gli strumenti per le assunzioni previste. È una scommessa che le Regioni possono assolutamente vincere". 

Una posizione contestata però dall'assessore alla Sanità del Veneto, Luca Coletto: "Il governo trova sempre il modo, a parole, di trovare i soldi per tutto e per tutti. La realtà è che il ministro Lorenzin non può non sapere che i soldi non ci sono. Basta con il gioco delle tre carte". Sulla stessa linea sono i sindacati medici - che oggi sono in sciopero generale - i quali affermano come ''nell'emendamento non si identificano fondi certi, ma derivanti da risparmi tutti da verificare''. Inoltre, avvertono ''sembra siano consentiti contratti cocopro che il job act ha cancellato per il privato e che rappresentano un danno per i medici. Noi abbiamo chiesto e continueremo a chiedere con forza contratti a tempo determinato''. Novità delle ultime ore è poi stata anche l'approvazione di un emendamento presentato dal ministero della Salute con l'obiettivo di rendere più facile ed 'esigibile' il diritto di cura dei pazienti al di fuori della regione di residenza. Diventano infatti obbligatori gli accordi bilaterali tra regioni per la mobilità sanitaria interregionale. Uno stanziamento è stato infine previsto per favorire i pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico: ''Grazie al Movimento 5 Stelle - ha annunciato M5S - nel 2016 lo Stato destinerà 5 milioni di euro a un Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico, gestito dal ministero della Salute''.
 
caricamento in corso...
caricamento in corso...