Vuoi il visto Usa? Prima gli americani vedono il tuo profilo Facebook

16 dicembre 2015 ore 17:36, Micaela Del Monte
Vuoi il visto Usa? Prima gli americani vedono il tuo profilo Facebook
Secondo il Wall Street Journal il Dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti sta lavorando a un piano segreto che prevede l'analisi a tappeto di Facebook e altri social network dei richiedenti accesso negli Usa per poter scovare eventuali simpatie nei confronti del terrorismo islamico o affiliazioni ad altre organizzazioni criminali.

Sarebbe quindi il social nework il mezzo per decidere chi è degno e chi no del visto per gli Stati Uniti e questo per prevenire eventuali atti di terrorismo. Il dipartimento di Sicurezza degli Stati Uniti  quindi prima di rilasciare il visto valido per l'ingresso negli Usa controllerà i profili Facebook e Twitter, analizzando post e foto. Attualmente questo tipo di controlli avvengono saltuariamente, come parte di un programma pilota partito proprio nel 2015.
La misura si andrebbe ad aggiungere a quelle di recente votate al Congresso sul Visa Waiver Program e che prevedono modifiche al programma che consente ai cittadini di 38 Paesi - fra cui l'Italia - di recarsi negli Usa per turismo o affari per un periodo di meno di 90 giorni senza visto.

È stata la strage di San Bernardino, in California, a spingere il governo ad agire. Syed Farook e la moglie Tashfeen Malik hanno ucciso quattordici persone in un centro per disabili prima di perdere la vita in uno scontro a fuoco con la polizia. Malik aveva vissuto soprattutto in Pakistan e Arabia Saudita e si era trasferita negli Stati Uniti nel 2014 con un visto di tipo K-1, che si rilascia ai futuri sposi di cittadini americani. Aveva passato con successo ben tre controlli dell'immigrazione. Eppure, il giorno dell'assalto, la donna aveva manifestato pubblicamente la sua alleanza con lo Stato Islamico su un profilo Facebook registrato con uno pseudonimo e in passato, in altri post, non aveva fatto misteri di sostenere la jihad e di volerne fare parte. 

Per questo motivo il governo non ha comprensibilmente intenzione di fornire dettagli sui nuovi controlli online, per non mettere sull'avviso eventuali terroristi, ma è chiaro che i social media giocheranno un ruolo fondamentale di prevenzione. Non solo Facebook, ma anche Twitter, Instagram, forum online e account di posta elettronica. Le tracce dell'estremismo spesso si trovano lì, in bella vista, eppure nascoste nel mare magnum del web.

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