Libia, Bonafè perentoria: "Inevitabile l'uso della forza"

16 febbraio 2015 ore 11:49, Micaela Del Monte
''È ora di aprire gli occhi. In Libia non può esserci un'operazione di peace-keeping. Semplicemente perché la peace, la pace, da mantenere non c'è''. A dirlo, al Corriere della Sera, è stata Simona Bonafè, parlamentare europea del Pd. ''Sono sulla stessa linea dei ministri Paolo Gentiloni e Roberta Pinotti. Si deve intervenire, sempre con la copertura Onu, ma con la forza. In Libia c'è una situazione di anarchia totale - ha spiegato -. Dove di fatto sono avanzate le forze dell'Isis. Lì la pace occorre portarla. E non può essere che con un intervento di peace-enforcing. Sempre nell'ambito di una iniziativa Onu. L'alternativa qual è? Per noi la Libia non è solo un problema di sicurezza, ma anche di emergenza immigrazione. Se non si risolve quel conflitto è inutile dibattere di Triton o di Mare Nostrum. Perché i profughi e gli immigrati in fuga saranno sempre più numerosi. La Merkel deve smettere di pensare che esiste solo l'Ucraina. Da ora la Libia deve essere il nuovo dossier all'attenzione dell'Europa''.
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